Mughini: I giovani? Ridatemi i vecchi
Che uno valga in politica per le caratteristiche della sua anagrafe, e non per quello che ha fatto e che sa fare, è una stupidaggine talmente illimitata da restare di stucco che qualcuno la pronunci. Winston Churchill aveva ben passato i 70 anni quando promise agli inglesi lacrime e sangue e fece vincere loro la Seconda guerra mondiale. Charles De Gaulle ne aveva altrettanti quando rientrò nella prima fila della politica e mise ordine in una Francia che era sull’orlo delll’abisso. Per stare alla politica italiana, quando sento parlare l’ottantasettenne Giulio Andreotti mi sembra che di trentenni o quarantenni se ne metta in tasca dieci o venti alla volta. E quanto ai candidati messi in lista da Veltroni, personalmente non trovo nessuna emozione né positiva né negativa per quella bella ventisettenne che nel Lazio sarà in testa alla lista veltroniana… (da Libero)















si dice in giro che ci vogliono giovani in politica, ma a volte mi chiedo se i giovani di oggi non faranno peggio dei vecchi di oggi che son stati giovani di ieri…
oddio…non è tanto una questione anagrafica. il problema è che ai giovani non viene nemmeno data la possibilità di farsi strada. Nemmeno a quelli validi e ce ne sono! Nella storia non ci sono stati solo vecchi, ma anche giovani validi (o comunque non dell’età attuale di Andreotti). Ah, dimenticavo una piccola pecca nel discorso di Mughini. Andreotti ha iniziato che non aveva trent’anni (se non erro e se erro, anche se dalle foto non si capisce era comunque giovanissimo) e c’è entrato in un periodo in cui le porte erano spalancate.
Quoto Mughini fino all’ultima sillaba. Ai giovani non deve essere data la possibilità di farsi strada…se la devono prendere, così come ha fatto Andreotti quando ha cominciato (eh sì, pare strano ma è stato giovane pure lui)…
Se i giovani non ce la fanno (non ce la facciamo,sic!) è anche colpa loro (nostra, sic, sic)…
è anche colpa nostra è vero
non mi sono mai piaciuti i piagnistei in stile “mamma non mi lasciano giocare”
detto questo però…non è che il sistema sia proprio premiante rispetto al nuovo, alle innovazioni e ai giovani
in italia il peso dell’esprienza è sempre estremamente più rilevante
non sarà sempre sbagliato
ma sicuramente non è sempre giusto
e soprattutto ci porta ad avere una classe dirigente (generale non solo quella politica) spesso incapace di capire alcuni nuovi fenomeni sociali
magari semplicemente perchè non li vivono e li hanno mai vissuti sulla propria pelle
cmq a me andreotti non i piace manco un pochino
anzi mi lascia proprio un senso di inquietudine
e non è una questione d’età
Andreotti?
Oddio ma non l’hanno ancora buttato a calci nel culo nella tomba quella persona orribile e venduta alla mafia?
Sono daccordo sul non-senso di una età anagrafica… diverso è il discorso relativo ai giovani messi in lista perchè di giovani capaci, brillanti anche politicamente tutti ne conosciamo… e diciamo che nelle liste non “abbondano”…