Napule è na carta sporca è la mozzarella è inquinata. Pino Daniele potrebbe aggiungere questa postilla al suo celebre brano. L’ostracismo dei paesi asiatici verso la mozzarella di bufala ai napoletani non importa granché. Se è vero – come provato e io mi fido delle analisi – che la mozzarella è contaminata di diossina, vuol dire che lo sono anche le carni rosse delle vacche. E nemmeno optare per una bella insalatona potrebbe essere salutare. Non sarà che ha ragione Mastella? Dice il vituperato: prendersela con la mozzarella di bufala campana è come prendersela con la casta. Va di moda quindi si fa.
Oddio, se la contaminazione da diossina è reale e qualcuno se la prende con la mozzarella di bufala, non è che quel qualcuno se la prende con la mozzarella perchè è di moda, ma perchè la contaminazione c’è.
Se la contaminazione non ci fosse, sarebbe di certo un discorso diverso.
I miei amici veterinari in tempi di mucca pazza mi dicevano che mai come in quel momento era sicuro strafogarsi di carne, proprio perchè la carne era controllatissima. Nel caso della mozzarella però , ci sono i tempi della produzione e del confezionamento. Per quanto si cerchi di razionalizzare i tempi di lavorazione e consumo tra carni e mozzarelle sono differenti, i controlli pure!
Ovvio che mi auguro che l’emergenza rientri il prima possibile e si risolva tutto a pizza e fichi come a Seveso. Ma il senso comune, e tu che sei giornalista conosci bene il processo, lavora sotto altre spinte, all’insegna dell’emotività innanzitutto… la ragione verrà poi!
Mah, per come la vedo io l’Italia è sommersa dall’immondizia e dalla contaminazione sia fuori che dentro. Tutto è metafora in questo mondo, perciò inutile prendersela con l’esterno e cerchiamo di cambiare a partire da noi stessi.
Oddio, se la contaminazione da diossina è reale e qualcuno se la prende con la mozzarella di bufala, non è che quel qualcuno se la prende con la mozzarella perchè è di moda, ma perchè la contaminazione c’è.
Se la contaminazione non ci fosse, sarebbe di certo un discorso diverso.
Certo che l’immondizia non ha aiutato…
I miei amici veterinari in tempi di mucca pazza mi dicevano che mai come in quel momento era sicuro strafogarsi di carne, proprio perchè la carne era controllatissima. Nel caso della mozzarella però , ci sono i tempi della produzione e del confezionamento. Per quanto si cerchi di razionalizzare i tempi di lavorazione e consumo tra carni e mozzarelle sono differenti, i controlli pure!
Ovvio che mi auguro che l’emergenza rientri il prima possibile e si risolva tutto a pizza e fichi come a Seveso. Ma il senso comune, e tu che sei giornalista conosci bene il processo, lavora sotto altre spinte, all’insegna dell’emotività innanzitutto… la ragione verrà poi!
Sull’insalata stai tranquillo, almeno per quanto riguarda la diossina, perchè è una sostanza liposolubile e quindi non può contaminare i vegetali.
Non centra un caxxo, ma io preferisco la mozzarella pugliese, a prescindere dalla diossina.
Mah, per come la vedo io l’Italia è sommersa dall’immondizia e dalla contaminazione sia fuori che dentro. Tutto è metafora in questo mondo, perciò inutile prendersela con l’esterno e cerchiamo di cambiare a partire da noi stessi.
E’ il libero mercato, bellezza..;-))
io adoro la mozzarella di bufala
ma ho sempre sospettato che girano troppe “bufale” o meglio troppe mozzarelle rispetto alle bufale esistenti!
Certo che quell’immagine è davvero invitante, impazzisco per la mozzarella!
Gnam io non ci rinuncio