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La (preziosa) pillola del giorno dopo

pillola giorno dopo 

L’argomento è piuttosto complicato e anzi molto scivoloso: la pillola del giorno dopo. Un farmaco che si assume entro brevissimo termine dall’atto sessuale al fine di interrompere sul nascere una gravidanza. Il tema è quanto mai attuale per via delle polemiche suscitate dal manifesto di Giuliano Ferrara contro l’aborto.

Il reportage filmato del Corriere, che mostra le difficoltà a reperire la scatolina con le due pillole, fa riaffiorare nei miei ricordi un’esperienza analoga vissuta una notte di parecchi anni fa. Con una mia ex dopo un rapporto sessuale, per fugare tutti i dubbi, decidemmo di comprare la fatidica pillola. Non c’erano ancora i navigatori e trovare una farmacia di turno fu già un’impresa, quando l’assonnato dottore ci disse che era necessaria una prescrizione medica. Dove lo troviamo un medico a quest’ora? E lui: andate in ospedale. Ma in ospedale ricevemmo il consiglio “di andare da un ginecologo”. A nulla servirono le rimostranze e le minacce di chiamare la polizia. Intanto erano le 4 del mattino di un sabato, un ginecologo non l’avremmo trovato prima di due giorni. Non mi restò altra scelta che chiamare nel cuore della notte un amico medico, che gentilmente mi invitò ad andare da lui e in vestaglia tra le scale  compilò la ricetta.

A distanza di anni viviamo gli stessi problemi, con gli operatori del servizio pubblico che ancora si appellano all’obiezione di coscienza. In un altro paese non ci sarebbe che la legge da osservare.

  1. 20 Marzo 2008 alle 15:13 | #1

    le ragazze dovrebbero imparare a uscire col preservativo in borsetta…

  2. redstraw
    20 Marzo 2008 alle 15:54 | #2

  3. 20 Marzo 2008 alle 19:14 | #3

    in molti paesi europei, la pillola del giorno dopo, te la danno direttamente all’ospedale, senza mandarti in farmacia.

  4. 21 Marzo 2008 alle 08:06 | #4

    Quoto mariad!

  5. 21 Marzo 2008 alle 10:45 | #5

    forse esagero ma d’ora in poi conviene uscire con il preservativo e anche la pillola del giorno dopo in borsetta…non si sa mai…
    Un saluto

  6. 21 Marzo 2008 alle 11:41 | #6

    ragazzi qui non è in discussione la prevenzione dell’errore ma il rispetto di un diritto. non è che se una donna rimane incinta per errore uno gli può dire n’altra volta sta attenta.

  7. 21 Marzo 2008 alle 12:43 | #7

    avresti dovuta chiamarla la polizia, infatti pochi sanno che la pillola del giorno dopo non è un precetto abortivo, perchè non abortisce proprio un bel nulla, ma impedisce allo spermatozoo di fecondare l’ovulo, processo che avviene nelle 24/48 ore successive al rapporto sessuale, che è tutt’altra storia. il fatto che la pillola non sia un precetto abortivo si traduce nella sostanza che non ci può essere obiezione di coscienza, perchè la legge 194 la garantisce e la permette solo per precetti abortivi. quindi, il tutto da parte di un medico, è ILLEGALE. Come più volte detto: la legge è buona (se non ottima), usiamola appieno!
    ti abbraccio, emanuele.

  8. 21 Marzo 2008 alle 18:21 | #8

    daccordo con emanuele. E poi non dimentichiamoci che “dopo” diciamo: “e ma doveva usare il preservativo”, quando ancora oggi, nel 2008, lo stesso non lo si può acquistare il santa pace.
    Viene pur sempre visto come qualcosa di scandaloso, peccaminoso e soprattutto di cui vergognarsene, quando nella realtà tutela la nostra salute ed è utile ad evitare gravidanze indesiderate.

  9. 21 Marzo 2008 alle 19:00 | #9

    Sono d’accordo con Emanuele.Avevo capito benissimo il problema. Considerato che in Italia sembrerebbe stia piacendo la RU486 (che strano in un Paese di bacchettoni, falsiperbenisti ,bigotti e soprattutto retrogradi), mi sto chiedendo perchè mai questo interesse, considerato che all’estero è prescritta senza troppi problemi da anni. Che ci sia maggior coscienza solo per evitare un’ulteriore costo al Sistema Sanitario Nazionale relativo agli aborti ?(anche se riuscire ad abortire in Italia è un’impresa ardua) .
    Quindi sarebbe opportuno girare con la RU486 nella borsetta o quantomeno con la ricetta solo per non trovarsi nella situazione nella quale ti sei trovato tu.
    @ Giuy: ciao. Scusa solo una precisazione al tuo commento: vero per la prima parte, purtroppo esistono queste infelici battute. Per quanto riguarda la seconda parte: beh i preservativi sono in vendita anche nei Supermercati , sta a noi fregarcene e non farlo diventare un oggetto di cui vergognarsene. Ti pare?

  10. 22 Marzo 2008 alle 12:39 | #10

    allora antonio, innanzitutto il mio commento era soprattutto ironico e mi spiace che non si sia capito. Naturale che sia giusto rispettare la legge in un ospedale pubblico e dovrebbe esserci l’obbligo della presenza a tutte le ore di medici non obiettori.

    cmq l’uso del preservativo è utile quanto quello della pillola del giorno dopo e averne sempre uno in borsetta o nel portafogli… è segno di educazione e consapevolezza. Io ai miei figli l’ho sempre raccomandato e se avessi avuto una figlia femmina glielo avrei messo in mano dalle prime mestruazioni, ben conscia del fatto che il sesso è una delle prime curiosità adolescenziali.
    prevenire è meglio che curare, questa è una regola fondamentale. Educare i figli, gli alunni, i giovani in generale a una corretta contraccezione prescinde da qlsiasi legge.

    che bisogni poi combattere ogni forma di prevaricazione o di illegalità dentro le strutture pubbliche con tutti i mezzi a disposizione è del altrettato fondamentale.

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