L’Alitalia e l’illusione di un grande paese
Adoro parlare di Alitalia perché è lo specchio della politica, e i nostri politici sono lo specchio di noi tutti. Siamo indebitati fino al collo, abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa, un caro prezzi senza freni, eppure ci illudiamo ancora di essere un grande paese. Ci sentiamo offesi dall’offerta francese per acquisire la nostra compagnia di bandiera, valutata solo dieci centesimi per azione, praticamente un prezzo simbolico. Però poi dimentichiamo che Alitalia sta fallendo, che ha debiti esorbitanti, che Air France dovrà accollarsi un piano industriale di ristrutturazione, cosa che dalle nostre parti non è poco, con i sindacati e il politico di turno sempre pronti a perorare cause impossibili. È bastato che Emma Marcegaglia, neo presidente di Confindustria, si pronunciasse in favore della moratoria per registrare la perdita in borsa di Alitalia del 20%. Dovremmo ringraziare il cielo e invece facciamo gli offesi.














Come darti torto.
pià che offenderci
dovremo ringraziare sentitamente air france
che si prende sta cariola di alitalia
questo paese non è destinato al male
basterebbe affrontare i problemi
invece di litigare anche per le cose ovvie
(e siamo sempre lì… avere un governo che decide le cose)
Sono curioso di vedere chi rimarrà con il cerino in mano…
condivido. Ma la Marcegaglia non ha avuto un buon esordio mi pare
ciao marina
L’Alitalia ha vissuto per troppo tempo in regime di monopolio.
Solo un miracolo…