Perchè Mastella no e Dini sì?
“Non piangete per lui” ha titolato Gilioli, interpretando quel sentimento – almeno per quanto mi riguarda, lo ammetto – compassionevole verso Clemente Mastella. Che se l’è cercata, ha fatto cadere il Governo per questioni familiari e che ha sempre interpretato una politica border line, fatta di opportunismi e disinvolte posizioni come nemmeno nel Kamasutra. Ed è bene che stia fuori. Ma non solo lui, ce ne sarebbero tanti altri che andrebbero congedati a vita dalla politica a furor di popolo. Per esempio uno come Lamberto Dini. Ragionateci, Dini e Mastella sono due cloni. Dini ha picconato sin dal primo momento il Governo Prodi, fino a dargli in colpo di grazia in Senato. In dieci anni ha fatto due volte andata e ritorno dal centrodestra. Come Mastella guida un partito, un partitino a conduzione personale. In più ha pure la moglie condannata per bancarotta fraudolenta (la moglie di Mastella no, per ora). Ora spiegatemi perché Dini sì e Mastella no.
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boh!
E’ inspiegabile anche per me!
Ciao e buon w.e.
ma perchè No anche a Dini?
E’ vero. Perchè Dini continua a far danni e nessuno gli fa coretti o prese in giro o imitazioni?
La moglie sua è pure messa peggio dell’altra.
Ma Dini adesso dov’è? L’ho perso!
Perchè il rospo si mimetizza meglio della Mastella di Ceppaloni.
Dini sarà candidato nel Pdl.
ma non lo sapete …
Dini era un principe bellissimo, una notte al buoi fu baciato e si trasformò in un rospo…
ora è in cerca di chi gli ha fatto l’incantesimo…
Infatti Antonio, Dini è scandalosamente impresentabile al pari di Mastella. In questo senso, è vero, non è corretto che il carro degli appestati lo tiri solo Clemente. Con questo non vuol dire, come invece ha pensato Boselli, che merita un piccolo paracadute.
No, semplicemente fuori entrambi.