Pd-Radicali: e se fosse un errore?
Non sono più tanto sicuro che l’accordo con i Radicali sia giusto. Non lo dico per paura che i voti “cattolici” svolazzino altrove. Non so, mi mette in dubbio l’accelerazione che Veltroni ha dato dopo la frattura con De Mita, come a voler recuperare i voti persi a Nusco e dintorni. Non mi piace questo accordo per le notizie che stanno venendo fuori: i tre milioni di euro garantiti come rimborso elettorale e ben nove seggi in parlamento. Da un lato sembra che i Radicali abbiamo monetizzato i propri voti e dall’altra Veltroni mercificato un accordo che invece doveva essere politico. Se la questione stava in questi termini meglio sarebbe stato se nessuna di queste informazioni fosse trapelata. Ma al momento l’umore della gente non è più tanto favorevole. Certo, Berlusconi ha un apparentamento con la Lega (come noi con Di Pietro) e nel Pdl ci sono molti gruppuscoli da Dini a De Gregorio fino alla Mussolini. Però Berlusconi non aveva mai detto “andremo da soli”.














Ti invito a fare una ricerca sulle modalità del rimborso elettorale (ovvero finanziamento pubblico) ai partiti e a non pensare che gli accordi che avvengono siano solo di natura politica. I radicali facendo trapelare questa parte dell’accordo cercano di far capire alla gente come funziona il sistema, ma molti anzichè guardare la luna perseverano a guardare il dito che la indica.
Non so, ma che ci sia la Bonino io sono contenta, proprio perchè so che porta nel partito laicità, Giulia
ma allora vale sempre la doppia verità, Antonio? Come quando eravate comunisti?
Se non sapevi dei patti sui soldi, l’accordo ti sembrava buono.
Ma perfino a te, che non sei un elettore medio (nel senso che sei più informato e attento della media) sapere la verità da fastidio. E che ne deduci? Al villano non far sapere…
boh!
lo ripeto: messa cosa la storia nessuno può pensarne bene. magari ci sono altre onorevoli ragioni, ma il messaggio che passa è il mercimonio. io non ne faccio una questione moralistica – de gregorio col suo movimentino ha strappato 500mila (c’è chi dice un 1 milione) al cavaliere e non vedo perchè i radicali non debbano avere i rimborsi – mi sarebbe soltanto piaciuto che l’accordo si fosse fondato sul altre basi. purtroppo devo pensare male perchè l’accordo è stato raggiunto prima sui seggi e i rimborsi e solo ieri sul programma…
ho capito quello che dici, Antonio, ma la frase che contestavo era:
> Se la questione stava in questi termini meglio sarebbe stato
> se nessuna di queste informazioni fosse trapelata.
poi e’ ovvio che uno normale preferirebbe un accordo politico su certi contenuti, invece che uno scambio commerciale…
ma la domanda è un’altra: per te era meglio se — questo essendo comunque l’accordo — ci parlavano invece di meravigliose intese programmatiche?
la nostra legge elettorale prevede i rimborsi elettorali per le liste che si presentano alle elezioni. ora, nel chiedere ai radicali di rinunciare al simbolo era doveroso fare una proposta in tal senso. La politica è iniziativa, è visibilità e tutto questo costa. Perchè non si dovrebbe mai parlar di soldi onestamente? I radicali parlano di soldi alla luce del sole, come in ogni buona famiglia onesta ragazzi…..