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In politica si gioca a scacchi non a dama

scacchi 

(una foto durante la partita – clicca per ingrandire )

Noia. In più piove e fa freddo. Ammazzo il tempo giocando a scacchi. Prendo i neri e scelgo il livello massimo. Voglio proprio vedere quanto duro contro la potente mente artificiale. Dopo poche mosse sono già messo male. Penso: quasi un parallelo col Governo, subito in affanno e sotto scacco continuo. Dicono che in politica si gioca a scacchi e non a dama: bisogna programmare mosse sopra mosse nel tentativo di scongiurare l’irreparabile. Se non ci riesci fai la mia fine: in affannosa difesa. Poi puoi solo tergiversare ma la fine arriva sempre inesorabile.


 

Categories: Governo, Politica
  1. 2 Febbraio 2008 alle 19:46 | #1

    non sei messo così male, più che altro sei un po’ bloccato.

  2. 2 Febbraio 2008 alle 20:27 | #2

    premesso
    che hai due pedoni in meno
    che non hai alfieri
    che sei “molto” più aperto del bianco
    …la vedo brutta

    molto peggio del governo

    credo comunque che il paragone della politica con gli scacchi non sia centrato
    negli scacchi vi sono regole
    in politica anche le torri possono fare il passo del cavallo e qualcuno del tuo stesso colore mette sotto scacco il proprio re

  3. 3 Febbraio 2008 alle 19:03 | #3

    Bella similitudine. Peccato che non so giocare a scacchi, altrimenti ti avrei suggerito la mossa vincente. Ma non sono una buona consigliera: la mia partita con la politica l’ho persa da tempo.

  4. 3 Febbraio 2008 alle 20:02 | #4

    è un gioco on line? che indirizzo? :)

  5. 3 Febbraio 2008 alle 20:58 | #5

    sono gli scacchi di windows vista

  6. 3 Febbraio 2008 alle 21:48 | #6

    «Nella politica come in generale nella vita ci sono due modelli dell’agire: il modello della Torre, che procede in linea retta, come confronto e scontro su un terreno imposto a cui non si può sfuggire, e quello del Cavallo, che svolta lateralmente, come ricerca di terreni e livelli diversi. La mossa del cavallo è molto più facile nella scacchiera che sull’azione pratica. Ma si può tentare».
    Vittorio Foa, il cavallo e la torre, 1991

    Notare la data, che forse ci avviamo a fare marcia indietro, fino a prima del ‘92…

    Ma poi, nemmeno io so giocare a scacchi e pure io (come Miskappa) ho chiuso da tempo la mia partita con la politica: mi manca, ma quella che c’è non la sopporto

  7. 3 Febbraio 2008 alle 21:53 | #7

    A parte che anche a dama bisogna programmare le mosse e prevedere quelle dell’avversario… per il resto sono d’accordo con te.
    Ciao.

  8. 3 Febbraio 2008 alle 21:56 | #8

    la politica è come gli scacchi perchè anche un pedone (vedi mastella-dini) può mettere sotto scacco il re. cmq se non sapete giocare imparate che è bellissimo.

  9. 3 Febbraio 2008 alle 22:50 | #9

    antonio la cosa grave che quei due pedini bianchi hanno dato scacco al proprio re …

    per cui la metafora non ci azzecca

  10. 26 Febbraio 2008 alle 15:47 | #10

    la dama è il gioco che più mi attrae
    e a miliardi di soluzioni.
    giorgio regoli

  1. 2 Febbraio 2008 alle 19:08 | #1
  2. 10 Marzo 2008 alle 19:01 | #2