Il Grande Fratello assomiglia al mondo dorato della Politica
In principio l’ho amato. Poi la novità ha lasciato il posto alla routine e mi sono disamorato poco a poco. Passando dall’indifferenza per arrivare all’odio. Come molti italiani, anche io ho partecipato al rito liturgico (e masochista nel mio caso) della puntata d’apertura del nuovo Grande Fratello. Tutto sommato ne sono contento, perché in quella sera ho intercettato un fatto positivo: l’assalto alla bolla. La bolla, cioè quella casa artificiale e trasparente, dove gli autori avevano messo tre concorrenti in attesa di decretare un vincitore che poi sarebbe entrato finalmente nell’altra casa. Piazzata su ponte Milvio, la casa finta è stata messa proprio di fronte all’altro totem immaginario, quello dei lucchetti di Moccia.
Ma nella stessa sera, un gruppo di ragazzi dei centri sociali – di destra – ha assaltato e distrutto la bolla, perché offendeva chi una casa nemmeno ce l’ha. Ovviamente il gesto è esecrabile e da condannare, ma mi è parso subito come un atto di grande fantasia, di tumulto in favore dei diritti. Lo hanno fatto loro e non la sinistra. quella sinistra ormai persa nei salotti, nei maglioni di cachemire e nei viaggi della fede. Sì può lottare per la laicità, che è un tema onorabilissimo ma impalpabile per la gente, oppure manifestare per la casa, per una cosa vera e che trova rispondenza negli italiani. Anche da questo punto di vista, la sinistra deve ricostruirsi e stare qualche anno all’inferno non può che farle bene.
A Roma ci sono 30 mila persone che aspettano una casa e la televisione non trova di meglio che piazzarne una finta davanti a tutti. Francamente è uno sberleffo. Ma di questi tempi, la politica e la televisione si assomigliano, anzi sono due mondi paralleli. La televisione, ormai, è il praticantato della politica. Si va in tv per anni e poi si passa in parlamento. Passando da un mondo dorato ad uno di privilegi. La distanza col mondo reale aumenta sempre di più e forse un giorno o l’altro determinerà, come ai tempi, la presa della Bastiglia. Non è un discorso né eversivo né populista, ma molto reale.














non ho mai amato il grande fratello perche’ per me e’ solo un grande fardello di idioti, come mai amato l’isola dei famosi, sono programmi stupidi.
I ragazzi che hanno rotto la bolla hanno fatto bene, perche’ anche a Roma, citta’ favolosa, dove sembra che non manchi nulla, tanta gente ha fame e non ha una casa..
Ne ho parlato di sfuggita in un contesto più ampio.
Qui mi ripeto: i giornali hanno parlato di “vandali” che hanno danneggiato la bolla. Io penso che il vero atto di vandalismo sia stato mettercela.
grande che? spizzicato il primo, poi il nulla
Ecco, io ora sono nella fase: NON LO SOPPORTO PIù!
UNa casa-bolla a Ponte Milvio!?! Spero che l’abbiano rasa al suolo assieme ai lucchetti!
ciao marina
per mia fortuna non ho mai visto e dico mai il grande fratello, ma solo mai dire grande fratello perchè la gialappa è un mito
Ho pensato la stessa cosa: al di la’ del metodo esecrabile, perche’ violento, quella protesta e’ giusta e il fatto che a metterla in atto siano stati dei ragazzi dei centri sociali di destra, dovrebbe dare molto da pensare ai guru della sinistra. Ha detto Bertinotti nel salotto di RaiTre gestito da monsignor Fazio: la sinistra esistera’ fino a quando esisteranno le ingiustizie contro le quali combattere. Delle due l’una: o le ingiustizie sono finite, oppure la sinistra e’ diventata cieca e pure sorda.
Laura
Magari il parlamento diventasse la nuova bastiglia…ma noi non avremo mai il coraggio. (é peró anche vero che i francesi stavano morendo di fame e noi no)