Tar batte Governo 2 a 0
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È fuor di dubbio che il ricorso vinto dal Generale Speciale, contro la rimozione a capo della GdF per opera del Ministro dell’Economia Padoa Schioppa, sia un fatto di grande rilevanza politica.
Nel giro di pochi giorni, il Tar del Lazio ha sovvertito le decisioni del Governo: prima reintegrando il Consigliere Petroni nel Cda della Rai, poi ridando il comando a Speciale.
I Giudici Amministrativi in buona sostanza hanno affermato che la Politica può nominare ma non destituire. Cioè che le nomine operate dai Governi poi non possono essere “ritoccate” secondo convenienze politiche. È capitato con la Rai, su cui ci poteva essere anche una questione di competenza, ed è risuccesso con Speciale, dove si contraddice direttamente il volere di un Ministro.
In queste ore i giornali sono tornati a pubblicare i resoconti dei viaggi personali del Gen. Speciale, che usava gli elicotteri della GdF per le scampagnate di famiglia in montagna. Se il Tar considera marginale questo presunto peculato, può ragionevolmente sperare di cavarsela anche Selva.
In ogni caso Speciale, una volta appresa la notizia della vittoria in giudizio, ha subito rassegnato le dimissioni dalla Guardia di Finanza. Forse un atto dovuto, come sostengono molti esponenti della sinistra radicale, o una lezione di stile secondo quanto dice Alemanno di An. È probabile tuttavia che il Generale abbia voluto evitare il secondo e definitivo giudizio cui sarebbe ricorso il Governo, il Consiglio di Stato, chiudendo la partita in anticipo ma ancora vincente.
Alla domanda della cronista di Skytg24 che lo stava intervistando: ma lei ora è in pensione? Il generale risponde: per ora sì, ma ho altri progetti. Magari andare a svernare sui banchi del Senato.















Previsione più che plausibile, lo si deduce anche dal fare docile e scodinzolante della giornalista: quando si è in odore di poltrona non è facile essere incalzati con domande scomode, magari in merito alle scampagnate in elicottero, modificato a spese dei contribuenti per essere reso più adatto a scopi turistici.
mi auguro che l’istruttoria della Corte dei Conti per le scampagnate a spese dello stato vada avanti e gli “passino il culo sul brecciato”
altro che schiena dritta!
chiaramente una candidatura al senato non gliela toglie nessuno…
e con le liste bloccate (che nessuno pare abbia interesse ad eliminare) e i favori dei quali certamente è in credito (l’aereoplanuccio mica lo prendeva da solo) la candidatura sarà in un posto comodo per una elezione certa.
No, Antò, già ne parlammo: non è così la storia, il Tar non ha detto: non lo puoi cambiare.
Se hai tempo:
http://bolledaorbi.go.ilcannocchiale.it/post/1718969.html
Baci baci baci
Antonio, probabilmente lo avresti fatto anche tu, ma mi permetto di suggerirlo anche io – questa volta – il magnifico post di Cugia di oggi. Grazie.
…neppure quella virtuale
)
Virtually yours (ops, scusa…Non è mia intenzione rovinarti la piazza
http://www.diegocugia.com/index.php/blog/cattivi-esempi/