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Fassino si consola in Birmania

fassino 

Per alcuni avrebbe dovuto essere il vice premier unico in un ipotetico secondo esecutivo Prodi, dopo il rimpasto di gennaio. Per altri, Piero Fassino, sarebbe presto tornato a Torino, sulla poltrona di sindaco per il dopo Chiamparino. Lui, col suo solito profilo basso, diceva sempre che sarebbe tornato a fare il “deputato semplice” con grande interesse per gli affari esteri. Accontentato. Anche troppo. Per l’ex segretario Ds, che più di tutti si è speso per il Pd (ricevendone in cambio tante pacche sulle spalle ma nessun incarico), si aprono le porte dell’Ue: è stato nominato inviato speciale dell’Unione europea in Birmania. Quello che non ha ricevuto dal nuovo Partito Democratico, Fassino lo ottiene quindi dall’Europa. Che fa un piacere anche ai nuovi dirigenti del Pd: sistema, e per un buon periodo di tempo, un pezzo da novanta come l’ex numero uno diessino, troppo ingombrante per restare senza nessun incarico.

(via Matteo Durante)

  1. 8 Novembre 2007 alle 22:49 | #1

    ho linkato il tuo post in un articolo che raccoglie tutte le blog reactions sulla questione birmana negli ultimi sette giorni. Sono stati più di 100 i bloggers che hanno pubblicato articoli di solidarietà con il popolo birmano. Spezziamo la cortina del silenzio! http://blog.libero.it/AltreLatitudini/3545729.html

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