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Le sciocchezze sull’obiezione di coscienza

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Sarebbe preferibile che Papa Benedetto XXVI prima del Magistero della Chiesa si facesse consigliare da qualche consulente esperto in leggi italiane. Le frasi che il Pontefice ha pronunciato a proposito dell’obiezione di coscienza dei farmacisti cattolici – in riferimento all’eutanasia e all’aborto – sono sciocchezze. In commercio non esistono farmaci per l’eutanasia, né medicamenti abortivi. La cosiddetta “pillola del giorno dopo” è un medicinale di “contraccezione d’emergenza”, quindi non riguarda l’aborto. È vero che nella legge sull’aborto è scritto che gli operatori sanitari possono ricorrere all’obiezione di coscienza, ma è altrettanto vero che il farmacista non è un operatore sanitario. Il farmacista è un “rivenditore” che non può in alcun caso rifiutare la vendita di farmaci. Il farmacista è tenuto, dietro presentazione della ricetta di un medico, a fornire la pillola del giorno dopo. Se ne fosse sprovvisto è tenuto ad ordinare immediatamente il farmaco, e nemmeno può sconsigliarne l’uso perché anche quello è illegale.


  1. 31 Ottobre 2007 alle 12:18 | #1

    Concordo in toto con te, purtroppo dopo questa “boiata” del Papa c’è chi pensa a cambiare l’art. 38 nel quale si ha l’obbligo per il farmacista di vendere il farmaco richiesto. La “pillola del giorno dopo” come giustamente fai notare non è una pillola abortiva, la pillola abortiva che esiste e che si chiama RU 486 deve ancora arrivare in Italia (all’estero già c’è da tempo) ma verrà usata solo negli ospedali, per ovvie ragioni, perciò non sarà in vendita nelle farmacie e il problema del farmacista non si pone.

  2. 31 Ottobre 2007 alle 13:49 | #2

    Infatti, proprio perchè il farmacista non può consigliare nulla, il discorso del Papa non sta proprio in piedi.

  3. spaesata
    31 Ottobre 2007 alle 13:54 | #3

    E’ esattamente quello che ho pensato anche io quando ho sentito questa ennesima sparata…non è una questione etica (ma in realtà lo è), non è una questione religiosa (e in realtà NON lo è), non è una questione politica (in realtà lo sarebbe), si tratta semplicemente di rispetto del codice civile (disciplina dei contratti: obbligo di vendita da parte del venditore di qualunque cosa abbia il diritto/dovere di vendere). Quando saremo soggetti alle norme di “diritto canonico avanzato” (e a questo punto credo presto) allora faremo come dice il Papa…(:-0)

  4. chicamala
    31 Ottobre 2007 alle 14:36 | #4

    Antonio: ne ho parlato anche io in “molto rumore per nulla”, anche se in toni più scherzosi e riallacciandomi a un provvedimento della Regione Lombardia a dir poco vergognoso.
    giorgia:il messaggio era rivolto alla federazione internazionale dei farmacisti quindi suppongo che il Papa volesse far arrivare il messaggio anche ai farmacisti dei paesi dove la RU486 ed eventuali farmaci per l’eutanasia sono in commercio (in olanda forse?..)
    Non dimentichiamoci che il farmacista è un commerciante ed è obbligato, qualora non avessa un farmaco in assortimento, a reperirlo entro credo 48 h, giusto scandalizzarsi ma come dice giuy, il discorsetto del Pontefice lascia il tempo che trova

  5. 31 Ottobre 2007 alle 14:45 | #5

    figurarsi se in europa si filano quello che dice il papa…

  6. chicamala
    31 Ottobre 2007 alle 15:19 | #6

    Antonio: si vero, ma se c’è una federazione internazionale farmacisti, suppongo cattolica, magari qualche “pazzerello”…

  7. 1 Novembre 2007 alle 07:11 | #7

    Il Papa é meglio che se ne sta zitto anche perché nel resto d’Europa non se lo fila nessuno appunto,peró se penso a mia figlia e la pillola del giorno dopo un po mi turba insomma scopi a destra e a manca e poi risolvi cosí. Meno male che si puó risolvere cosí peró io spero di riuscire ad educarla in modo che prenda coscienza del fatto che non deve essere una soluzione alle scorribande coi ragazzi.
    Non so sono ancora confusa.

  8. 1 Novembre 2007 alle 10:25 | #8

    Chicamala certo che era a livello internazionale, però al di la che sono d’accordo con Antonio sul fatto che in Europa (e non solo) non se lo fila nessuno, c’è da dire che in alcuni paesi europei la RU486 è prodotto da banco perciò senza l’obbligo di ricetta, in altri Stati i farmacisti sono obbligati a disporne sempre, in Italia non è ancora stato approvato. Il discorso, a mio modesto avviso, su ciò che dice il Papa è che viene sempre più sentito qui in Italia che altrove tant’è che ci sono persone che in Italia vogliono cambiare l’art. 38 per far fare gli obiettori di coscienza anche ai farmacisti (cosa che all’estero non si sognerebbero manco di proporre). Il farmacista NON può fare l’obiettore di coscienza decidendo se dare o non dare un farmaco, a differenza del medico, perchè non ha la cartella clinica del paziente e non può decidere in base al NULLA se questo cliente ne ha o meno bisogno. Va beh che in Italia siamo abituati da decenni alla malasanità ma parlare della salute di tutti i cittadini come se si parlasse di noccioline mi lascia alquanto inorridita. I farmacisti facciano i farmacisti e i medici (dove si trovano anche gli obiettori di coscienza) facciano i medici.

  9. 1 Novembre 2007 alle 11:24 | #9

    la pillola per certi versi è come il preservativo, ma no mi pare che per quest’ultimo ci voglia la ricett medica.

  10. Emi
    25 Dicembre 2009 alle 13:41 | #10

    forse dato la tua ignoranza ti sfugge che il farmacista per definizione è il professionista della salute quindi direi proprio che è un operatore sanitario con i controcazzi laureato che ne sa molto piu di un medico in fatto di farmaci

    farmacista

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