Malati di consumismo

La notizia della settimana – a parte la costituente del Pd e la vittoria del Napoli ai danni della Juve, che da queste parti è stata salutata con caroselli di auto e fuochi d’artificio – è l’apertura di un nuovo centro commerciale a Empoli. Ma di centri commerciali se ne aprono a decine, mi direte. Si è vero, ma in questo caso c’è una particolarità. Nel primo giorno di apertura si sono registrate quarantamila visite e un discreto numero di feriti per la ressa alle porte d’ingresso. Migliaia di persone sin dalla notte presidiavano i cancelli. I più temerari all’addiaccio in auto, mentre i più previdenti erano andati in camper o roulotte. Altri ancora in pullman appositamente affittati. A scatenare questa follia di massa è stato il più classico dei passaparola: secondo questa voce di popolo i primi quaranta fortunati che avrebbero messo piede nel nuovo centro commerciale, si sarebbero aggiudicati un buono d’acquisto di duecento euro. Altre voci parlavano di televisori in alta definizione venduti a un euro per pollice e di prodotti a prezzi stracciati. Tutto ovviamente falso. Ma poco conta, la gente adora i centri commerciali. Anche io, che pure quando devo comprare una confezione di cd preferisco andare in un centro commerciale. In fondo noi amiamo passeggiare tra gli scaffali di un grosso capannone. Ultimamente si va diffondendo la moda di prendere il caffè nelle grandi librerie. Una volta ci facevamo consigliare dal negoziante sotto casa, adesso siamo tutti malati di consumismo.

8 Risposte a “Malati di consumismo”


  1. 1 Laura Costantini 28 Ottobre 2007 alle 16:24

    Se ne aprono in continuazione e la gente la domenica esce per andare al centro commerciale, come se fosse un punto di ritrovo, un luogo di socializzazione. Ma lo è? Oppure è un pretesto per non fermarsi a pensare, per fare semplicemente qualcosa, per poter dire: ieri sono andato a comprare questo o quest’altro. Come se comprare fosse un’azione in grado di dare un senso all’intera, inutile, giornata.
    Laura

  2. 2 Sara 28 Ottobre 2007 alle 17:08

    Laura ha fatto un’osservazione giustissima quando dice che il centro commerciale è un pretesto per tenersi superficialmente occupati. Odio i centri commerciali anche per un altro motivo comunque: perchè annichiliscono l’interazione tra il cliente e l’operatore che serve. Resto fedele ai miei negozietti di fiducia, in cui il tempo è investito principalmente servendo bene i clienti, ma anche chiacchierando gradevolmente del più e del meno… :-)

  3. 3 spaesata 28 Ottobre 2007 alle 17:17

    Molti grandi centri commerciali di nuova concezione sono così “generosi” da prevedere persino un’”area relax” con tanto di poltrona massaggiante e cuffie stereo accanto, un servizio gratuito di baby sitting e punto internet (giuro che ce ne sono anche in Italia. Testimonianza diretta), giornali gratis e libri a disposizione… La logica sta nell’idea di riprodurre – da un lato – lo spirito della “piazza cittadina” e – dall’altro – il tepore dell’intimità domestica (insomma tutti ma proprio “devono” desiderare di andarci). Purtroppo lo scopo reale è quello di concentrare in uno spazio limitato il massimo numero di “soggetti economici”. Tutto sommato la cosa non mi pare neppure tanto grave…se oltre ad essere dei soggetti economici si è anche degli esseri pensanti in grado di fare un utilizzo “sano” di proposte così seduttive…il video però mi smentisce clamorosamente :-0

  4. 4 maia 28 Ottobre 2007 alle 18:36

    ne stavo per parlare anche io di Empoli.
    la cosa qui in zona ha fatto scalpore.
    ora, a prescindere da tutto il resto, io una coda con sacco a pelo davanti all’entrata fin dalle due di notte per un televisore al plasma non la farei nemmeno se mi pagassero.
    ma stiamo scherzando?
    il sonno, il buon sonno comodo, in un bel lettone, magari col piumone, è sacro!

    ps comunque il responsabile della grossa catena di negozi elettrodomestici ha subito approfittato della pubblicità per annunciare un’iniziativa ispirata a quanto accaduto: prossimamente venderà tv dieci euro a pollice.

    nuova ressa?
    nuovi feriti?
    mah…

  5. 5 Antonio Vergara 28 Ottobre 2007 alle 22:03

    tienici normati maia, organizziamo un pullman :-)

  6. 6 salvatore 29 Ottobre 2007 alle 09:08

    anche questa è una moda. ed ha il tempo che dura! Ora è il boom, poi qualcuno inizierà a chiudere, come “città Mercato” di Mugnano, che diventerà deposito di Auchan di Giugliano, in linea d’aria a pochi Km. Le passeggiate domenicali sono diventate tutte uguali, da un centro all’altro, respirando aria artificiale, facendo una lunga fila per entrare solo nel parcheggio, e per comprare qualcosa di inutile che non ti serve affatto. Per non parlare dei prezzi! Al di fuori dello specchio dell’allodola, vendono tutto più caro, ed anche le offerte sono da constatare. Inoltre si perde il gusto di insegnare ai figli altre cose belle della vita : visitare un museo, passeggiare su un lungomare e contemplare la bellezza che ti offre la vista….
    I centri Commerciali ci fanno apparire come automi che corrono tutti verso lo stesso punto, senza sapere il perchè e soprattutto senza dialogare tra noi.

  7. 7 Antonio Vergara 29 Ottobre 2007 alle 11:10

    a palermo si arriva addrittura alla rissa per 150 telefonini a 99 euro


  1. 1 nuovo cinema paradiso (ovvero consigli per il fine settimana) : Solo in superficie Trackback su 3 Gennaio 2008 alle 18:09

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