Il V-day della Scuola


Sull’esempio del poco educativo Beppe Grillo, anche gli studenti decidono di sperimentare il loro Vaffa-day. Il 12 ottobre si terrà una manifestazione contro il nuovo piano del Ministro dell’Istruzione, Fioroni. “Loro vogliono bocciarci e noi bocciamo loro”, è lo slogan che campeggia contro il ritorno degli esami di riparazione. Gli organizzatori parlano già di centomila adesioni.

6 Risposte to “Il V-day della Scuola”

  1. La scuola sicuramente va aiutata a crescere e migliorare, ma anche i ragazzi devono fare la propria parte. Per alcuni studenti”delinquentelli” ci rimettono quelli seri e per bene, lo stato deve tutelarli. Non so’ con quante materie uno studente venga rimandato a settembre, non so’ se serva a qualcosa, sicuramente penso che una manifestazione civile possa smuovere qualcosa. Vedremo! a presto.

  2. Allora, non sono d’accordo nel rimandare con 1 materia. Le materie sono tante e può starci una insufficienza…non possiamo essere geni in tutto, ovvio.
    Però son contro le riparazioni. Uno studente deve aver sfruttato il normale anno scolastico, se rimane indietro in più materie (facciamo 3), allora invece di fare ste riparazioni del cavolo..bocciatura diretta e buonanotte.
    Si boccia troppo poco per i miei gusti e lo dico nella consapevolezza, che forse io i primi due anni di superiori andavo stangata insieme ad un’altra decina di persone(invece furono bocciati in 3 su 30 ragazzi), visto che a scuola non facevo un tubo. invece, mi diedero 2 materie con un psuedo esame da superare a settembre. L’estate la passai cazzeggiando più che in inverno e a settembre c’era una sottospecie di quiz cazzata, di cui i prof. ci avevano già fatto sapere le domande, perchè tanto le classi erano già fatte e non sapevano come fare bocciarci. Morale della favola? Io l’nglese non lo so…nemmeno per sbaglio. Se avessero fatto il loro dovere, invece di mandarmi avanti lo stesso, io sarei stata costretta ad impararlo o comunque a studiarlo un po’ di più e oggi, forse, saprei masticarlo un po’. Detto tra noi, io sono per le bocciature e per la scuola dell’obbligo fino ai 14 anni. Chi poi non ha voglia di andarci, meglio che vada a lavorare, invece di fare il teppista in classe.

  3. Ai miei tempi la norma prevedeva la possibilità di essere rimandati (io lo fui per un paio di volte) e nessuno se ne è mai lamentato, anzi era una via di scampo alla temuta bocciatura.
    Il sistema venne abolito ed ammorbidito con il sistema dei debiti formativi (giusto per ricordare anche agli scolari che si DEVE vivere con i debiti), una vera manna per chi a scuola ci va per svariati motivi, ultimo tra i quali quello di studiare.
    Ora si vuole, giustamente, tornare ad essere un briciolo più rigidi. Ed ecco che gli alunni (capeggiati molto probabilmente dall’ala fancazzista) si lamentano.

    Cari ragazzi, se fate il vostro dovere, la modalità di recupero danni non dovrebbe nemmeno sfiorarvi.

  4. Se si vogliono risolvere molti problemi, tra cui anche quelli presenti nel mondo della scuola, bisogna che ognuno sia più responsabile per ciò che fa.

    Se i ragazzi vanno a scuola, lo devono fare con impegno, altrimenti che vadano a lavorare. E se, come si suol dire, “senza uno straccio di foglio non si va da nessuna parte”, allora quello straccio di foglio bisogna meritarselo.

  5. Recuperare tre o quattro materie in pochi mesi è difficile, se non impossibile. E penso che nella maggior parte dei casi nemmeno ci si provi! Forse in quel caso serve uno stop. Ma è anche vero che ogni caso è diverso, e che va valutato con calma e con intelligenza…

  6. @ Crisitan. Condivido totalmente. A scuola purtroppo si va per studiare. L’unica cosa che bisognerebbe pretendere sarebbero delle ottime lezioni tenute da eccellenti professori…Il mio liceo è stato una colossale perdita di tempo perchè avevo dei prof. talmente ciucci che sarebbe stato ridicolo pensare di essere bocciati da loro…( e pensa che uno di quegli asini scansafatiche assenteista ora insegna matematica all’università… )

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