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	<title>Commenti a: The (v)day after</title>
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	<description>il blog di Antonio Vergara</description>
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		<title>Di: Martina</title>
		<link>http://antoniovergara.wordpress.com/2007/09/09/the-vday-after/#comment-4007</link>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Sep 2007 11:06:13 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che al di là dell&#039;importanza &quot;mediatica&quot; e della partecipazione da V day come evento non possiamo non tenere conto dei contenuti di tutta la faccenda. Sono state fatte tante battaglie, si è scesi in piazza molte volte con numeri di successo (la manifestazione pacifista di respiro mondiale di qualche anno fa è stata una mobilitazione non da poco) ma il mondo politico non ne ha tenuto conto. Adesso c&#039;è una proposta di legge ben chiara, con tre punti precisi che 300.000 persone hanno dichiarato di condividere. Questa è partecipazione politica. E&#039; una richiesta vera e propria, dal basso, dal di fuori dei tecnicismi e dei particolarismi dei partiti. E&#039; una presa di posizione nitida, non è nè demagogia nè populismo, non sono solo slogan ripetuti senza cognizione di causa. (è chiaro che il titolo dell&#039;&quot;evento&quot; è stata una provocazione!). Adesso vediamo come andrà a finire. Ma la protesta non è fine a se stessa, in questo caso in particolare la piazza ha chiesto una legge. Ed è un dovere di chi sta al potere prenderne atto e agire di conseguenza. Se il tutto finirà in carta straccia, sarà perchè la classe politica avrà voluto deliberatamente ignorare la volontà della gente, allora dovremo prenderne atto, di nuovo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che al di là dell&#8217;importanza &#8220;mediatica&#8221; e della partecipazione da V day come evento non possiamo non tenere conto dei contenuti di tutta la faccenda. Sono state fatte tante battaglie, si è scesi in piazza molte volte con numeri di successo (la manifestazione pacifista di respiro mondiale di qualche anno fa è stata una mobilitazione non da poco) ma il mondo politico non ne ha tenuto conto. Adesso c&#8217;è una proposta di legge ben chiara, con tre punti precisi che 300.000 persone hanno dichiarato di condividere. Questa è partecipazione politica. E&#8217; una richiesta vera e propria, dal basso, dal di fuori dei tecnicismi e dei particolarismi dei partiti. E&#8217; una presa di posizione nitida, non è nè demagogia nè populismo, non sono solo slogan ripetuti senza cognizione di causa. (è chiaro che il titolo dell&#8217;&#8221;evento&#8221; è stata una provocazione!). Adesso vediamo come andrà a finire. Ma la protesta non è fine a se stessa, in questo caso in particolare la piazza ha chiesto una legge. Ed è un dovere di chi sta al potere prenderne atto e agire di conseguenza. Se il tutto finirà in carta straccia, sarà perchè la classe politica avrà voluto deliberatamente ignorare la volontà della gente, allora dovremo prenderne atto, di nuovo.</p>
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