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	<title>Commenti a: Ma tu sei comunista?</title>
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	<description>il blog di Antonio Vergara</description>
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		<title>Di: arem</title>
		<link>http://antoniovergara.wordpress.com/2007/09/07/ma-tu-sei-comunista/#comment-4189</link>
		<dc:creator>arem</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Sep 2007 12:51:25 +0000</pubDate>
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		<description>X Abbate:
quella democrazia bigotta ecc.. che dici tanto della dc del dopoguerra, ti ha permesso ora di parlare e scrivere su questo blog e di vivere quantomeno in un certo benessere e progresso, e non è di certo grazie alle piazzate di piazza comuniste che hai ottenuto ciò. Ricorda...i privilegi e le ingiustizie sociali c&#039;erano anche quando Berlinguer riempiva le piazze. Oggi paradossalmente questa &quot;partecipazione sociale&quot; è sfociata in una &quot;aberrazione della democrazia&quot;. Tutti si rifugiano dietro il concetto di &quot;diritto&quot; su tutti e su tutto...una democrazia senza regole non è una democrazia. Le regole dovrebbero essere fatte in modo da non ledere la libertà individuale di alcuno e di avvantaggiare chiunque; oggi si assiste invece più che ad un pluralismo democratico, ad un &quot;pluralismo di parte&quot; (non ho usato la parola regime, perchè me la sto riservando per usarla fra qualche mese!).
Essere ed avere un animo comunista oggi non ha proprio alcun senso...del resto le prerogative di chi pensa comunista le puoi trovare esattamente anche in chi dice di essere di destra, cambiano solo i &quot;modi&quot; per realizzare e manifestare la stessa idea. Per rimanere nell&#039;attuale la Storia ci sta dicendo che il fallimento di Prodi è anche il fallimento epocale di questa sinistra e della cultura politica espressa in questi ultimi 15-20 anni. Della fine del Pci rimarranno le lacrime di Occhetto e la frustrazione di un sogno incapacitante dei suoi dirigenti: capire il mondo che cambiava. Gli eredi di Berlinguer si sono mostrati di una pochezza impressionante. 

Arem</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>X Abbate:<br />
quella democrazia bigotta ecc.. che dici tanto della dc del dopoguerra, ti ha permesso ora di parlare e scrivere su questo blog e di vivere quantomeno in un certo benessere e progresso, e non è di certo grazie alle piazzate di piazza comuniste che hai ottenuto ciò. Ricorda&#8230;i privilegi e le ingiustizie sociali c&#8217;erano anche quando Berlinguer riempiva le piazze. Oggi paradossalmente questa &#8220;partecipazione sociale&#8221; è sfociata in una &#8220;aberrazione della democrazia&#8221;. Tutti si rifugiano dietro il concetto di &#8220;diritto&#8221; su tutti e su tutto&#8230;una democrazia senza regole non è una democrazia. Le regole dovrebbero essere fatte in modo da non ledere la libertà individuale di alcuno e di avvantaggiare chiunque; oggi si assiste invece più che ad un pluralismo democratico, ad un &#8220;pluralismo di parte&#8221; (non ho usato la parola regime, perchè me la sto riservando per usarla fra qualche mese!).<br />
Essere ed avere un animo comunista oggi non ha proprio alcun senso&#8230;del resto le prerogative di chi pensa comunista le puoi trovare esattamente anche in chi dice di essere di destra, cambiano solo i &#8220;modi&#8221; per realizzare e manifestare la stessa idea. Per rimanere nell&#8217;attuale la Storia ci sta dicendo che il fallimento di Prodi è anche il fallimento epocale di questa sinistra e della cultura politica espressa in questi ultimi 15-20 anni. Della fine del Pci rimarranno le lacrime di Occhetto e la frustrazione di un sogno incapacitante dei suoi dirigenti: capire il mondo che cambiava. Gli eredi di Berlinguer si sono mostrati di una pochezza impressionante. </p>
<p>Arem</p>
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