
Fa bene Mastella a lamentarsi del fatto che Beppe Grillo ha pubblicato la sua foto a fianco di quelle dei tre criminali che hanno barbaramente assassinato un’anziana coppia di coniugi in una villa nel trevigiano. L’indulto non è certo una colpa di Mastella, considerato che oltre settecento parlamentari hanno votato a favore del provvedimento. Ha ragione, però, anche Grillo quando sostiene che l’indulto ha rimesso in liberta migliaia di pazzi criminali che altro non sanno fare che rubare, assassinare, spacciare e sfruttare. Proprio come quei due albanesi in società con un rumeno, che per il misero bottino di venti euro hanno prima seviziato con un punteruolo e poi sgozzato due coniugi. E’ andata meglio all’ex pornodiva Eva Henger, vittima dell’irruzione di un commando forse di albanesi nella sua villa alle porte di Roma. Stavolta i delinquenti hanno portato via un prezioso collier in diamanti senza accanirsi sul corpo della bella Eva.

antonio_vergara@hotmail.com
salinger72













@Antonio. Ho letto, riletto, poi mi sono stropicciata gli occhi… Pensavo che il titolo fosse una provocazione, e invece no. Gli albanesi popolo geneticamente criminale? E i tedeschi di Hitler allora che sono? E tutto il resto del mondo, ogni volta che ne ha avuto l’occasione? Saranno gli effetti perversi delle polemiche su lavavetri e pacchetti sicurezza… Dai, Antonio, non fare così.
Era parecchio che non andavo sul sito di Grillo. Mi ha colpito molto. Sai che non condivido la tua polemica nei suoi confronti, ma mai avrei immaginato di trovare quello che ho visto: “compra il libro”, “prenota il dvd”, “gadget”, “sezione per i negozi”. Nessun comico ne avrebbe fatto una caricatura migliore…
Bisognerebbe fare una circolare, mandarla a tutte quelle famiglie che hanno adottato un bambino albanese.
Quelli magari pensavano che al massimo fosse geneticamente diabetico o congenitamente daltonico.
E invece una bella notte si ritrovano sgozzati. Così, all’improvviso. Neanche immaginavano di avere mister Hide in casa.
E le istituzioni che fanno?!!!
Presto la polizia! i cani lupo! i dobermann! la Gestapo!
che c’azzeccano i nazisti con i delinquenti albanesi?
massì, forse avete ragione. questi poveracci sono dilaniati da un profondo disagio sociale… un popolo non può essere discriminato se due sciagurati massacrano due persone, nemmeno se le statistiche del viminale raccontano che in italia prostituzione e spaccio sono nelle loro mani, tantomeno per le bande che rapinano le ville.
accidenti, allora quando vado in biblioteca in Ismu devo starmi attenta, magari la bibliotecaria albanese è un’efferata assassina, e ora che ci penso ha pure accesso al mio indirizzo, aiutoooo……
Se non si fosse capito era ironico. Di albanesi ne conosco altri, purtroppo non hanno ancora commesso delitti, il dna sarà che deve ancora entrare in azione.
ma stanno ammattendo tutti in questo periodo?
la capacità a delinquere con la genetica non ci azzecca nulla
parlare poi degli Illiri che è un popolo di oltre mille anni fa con tutte le invasioni che l’albania ha subito nei secoli mi sembra fuori luogo…
se il taglio è ironico nulla questio
ma i tre prima di essere albanesi sono delinquenti ed allora non facciamo alti lai inutili
gli sciacalli erano in attesa e non gli è sembrato vero per scatenarsi
parlare poi di indulto mi sembra una cazzata pazzesca
@Antonio Mi sa che non ti sarebbero piaciute le statistiche sugli italiani emigrati negli Stati Uniti tra ‘800 e ‘900… pare che il traffico di alcool, droga, armi ecc. fosse nelle loro mani….
Pensare a un popolo condizionato ad essere criminale fa molto effetto, però curiosamente non lo fa il pensare a popoli fisicamente “privilegiati” a svolgere certe attività.
Per esempio i neri in certe discipline sportive.
Credo che si debba accettare che esistano predisposizioni di carattere genetico senza drammatizzare.
Altrimenti vorrebbe dire che consideriamo il cervello del tutto avulso dalla sua fisicità, la cui trasmissione è certa, buttando a mare quel po’ di conoscenze che abbiamo compiuto, per esempio sull’importanza del condizionamento dato dall’amigdala alle emozioni.
Il razzismo a mio parere è l’esercizio dello studio delle differenze razziali per giustificare il genocidio, mentre la serena presa d’atto dell’esistenza delle diversità è l’unica premessa se si vuole tutelarsi da comportamenti che risultano evidenti.
A meno di non voler raggiungere il non plus ultra del razzismo, considerando ogni essere umano un superuomo senza difetto.
Jo un conto è la genetica per quello che attiene “la fisicita” tipo altezza, colore della pelle, distribuzione delle fasce muscolari, altezza, predisposizione a certe malattie, immunità ad altre malattie, colore dei capelli e degli occhi et cetera et cetera …è di tutta evidenza che l’attitudine a certe discipline sportive piuttosto che ad altre dipende da questa fisicità.
Sono più frequenti a giocatori di basket neri che giapponesi.
La quasi generalità dei comportamenti invece sono fuori dalla genetica e quindi non sono innati ma derivano dal “condizionamento” ambientale.
Insomma non nasce deliquenti
Lo studio dell’etologia ci fa comprendere quali siano in meccanismi e famose papere di Lorenz lo dimostrano.
Parlare di criminalità genetica è molto “lombrosiano”.
Affermare che i criminali portavano hanno attitudini a delinquere dalla nascita, per via ereditaria, è totalmente infondato
Vabbè, Antò, come provocazione non c’è male. Se volevi vedere le nostre reazioni, ecco, hai visto. Mi pare che qui si sappia cosa significa razzismo (accumunare una stessa popolazione alle medesime caratteristiche).
Baci baci, e buon w.e.
Jo, sei completamente fuori. Una cosa sono le caratteristiche fisiche, un’altra quelle psichiche. Qui siamo di nuovo al razzismo genetico, fantastico, in soli pochi giorni. Il genocidio, tesorino, comincia proprio da queste cose. Che poi, come minimo, portano alla discriminazione, che non è poco, al pregiudizio, alla xenofobia, alle ronde eccetera. Abbiate almeno il coraggio di dirlo chiaramente, che siete razzisti e vi fa comodo aggregarvi all’ondata montante per dichiararlo finalmente senza tema di essere guardati male. anzi, qui c’è il gioco al rilancio, mi sembra.
Ci sono pure quelli geneticamente coglioni, sparsi in ogni nazione, sai Antò
@Angela
))
a me spaventano di più i benpensanti ad ogni costo…
Angela …è anche qui il tuo è un ragionamento scientificamente infondato
Coglione non lo si nasce ma lo si diventa : c’è qualcuno che ci riesce perfettamente tanto è vero sembra che lo sia nato.
Non mi va di fare esempi concreti ma sono gli occhi di tutti.
Per parafrasare un grande maestro di pensiero il mai troppo celebrato Tirzan: “Quello è coglione i cento pi cento”.
Tutto questo determina in osservatori poco attenti la convinzione che trattasi di caratteristiche innate, genetiche.
Mai convinzione fu più errata: anche il coglione doc è così perché ci è arrivato, con una applicazione diuturna, grazie ad una ferrea volontà.
è meglio che la buttiamo a ridere!
leggo con molto interesse questo post. gli albanesi geneticamente criminali. come dire che i napoletani sono geneticamente criminali avendo inventato la camorra o isiciliani la mafia ecc. sono sorpreso dall’uso del termine genetico che lei fa nel suo post. rimanda alla più profonda ignoranza scientifica del positivismo ottocentesco, all’interno del quale fu teorizzata appunto la geneticità, quindi la predisposizione “naturale” dell’uomo a delinquere ma anche a essere inferiore per razza. quindi il suo spunto, a prescindere da quanto provocatorio o dettato da un momento di comprensibile incazzatura, è davevrointeressante perché svela il pensiero che di solito rimane sottotraccia ma che poi davanti a episodi orribili viene fuori con forza. rimango colpito dal suo pensiero e torno a rileggermi un po’ di letteratura scientifica ottocentesca, chissà che non mi aiuti meglio a comprendere il suo pensiero. saluti
melpunk
antò che ci azzeca la benpensateria…
quello che hai scritto è una cazzata da qualunque parte la guardi.
Fai una cosa mandala al Giornale di SB, a Libero di Feltri o addirittura alla Padania, forse te la pubblicano e ti fanno un contratto free lance.
Bada bene io non sono per gli albanesi che vanno in giro a fare danni di ogni genere, ma affermare che sono così per caratteristiche genetiche è una puttanata clamorosa.
Che poi queste idee possano attecchire è sotto gli occhi e le orecchie di tutti, basta fare un viaggio in treno.
@Raffaele, mi hai preceduta. Ho pensato pure io che Antonio voglia “candidarsi” per Libero e co.
@Antò, a me gli albanesi piacciono poco, ma la genetica è un’altra cosa…
Non mi son mai sognato di dire che un popolo sia criminale.
Non sono invece così convinto che il pensiero sia pura astrazione dalla fisicità del cervello, e che le caratteristiche del cervello non vengono trasmesse.
Certo che poi l’apprendimento è determinante, e quindi il contesto in cui si cresce diventa essenziale.
Da qui ad essere razzista ce ne corre.
a leggere i vostri commenti, non so se augurarmi d’essere solo coglione, razzista o ignorante.
Anto’, tu dici che devo stare attento a cosa ci mette nel cibo il cuoco del bar in cui pranzo di tanto in tanto?
Ogni generalizzazione serve soltanto a riempire il vuoto mentale che lo ha generato. La ragione è un’altra cosa.
Ah, dimenticavo: Madre Maria Teresa di Calcutta era albanese.
La mia ragazza è ricercatrice in biologia evoluzionistica e conservazione della specie (o qualcosa del genere) e perciò esperta in genetica e biologia molecolare, le ho chiesto se esiste il gene della criminalità e mi ha risposto che no, non esiste. Ma, Antonio, se l’hai trovato, mi ha detto che è disponibile a discuterne per un paio di pubblicazioni.
Poi, levo l’incomodo. Ma perchè invece di fare ironie o dichiarazioni di principio qualcuno non si va a leggere cose come queste?
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=678
Jo …a parte che sono studi a posteriori e non dimostrano che le anomali sono genetiche, gli studi fanno riferimento a ammalati mentali che sono anche delinquenti e ci può stare che vi siano anomalie a livello fisico ma non mi sembra si riferisca ad una specifica razza.
Come sottolinea Alessandro il gene della criminalità non risulta che esista quindi….
Le razze umane non esistono. Il completamento della sequenza del genoma umano dimostra l’uniformità genetica delle etnie umane.
Forse l’unica distinzione possibile è quella tra persone civili e razzisti.
Rieccoci con le ironie insultanti… allora, pare che si debba ritenere trasmissibili le anomalie genetiche, a patto che non abbiano attinenza con la sfera cerebrale e con quanto riguarda le capacità decisionali. Siamo tutti potenzialmente equilibrati e perfetti. Va bene cosi? Lo digerirò, anche se questa certezza assomiglia molto a quella del sole che girava intorno alla terra
“non so se augurarmi d’essere solo coglione, razzista o ignorante” ti sei scordato il più importante “aspirante giornalista”
jo allora giochiamo a non capirci…
si trasmette tutto ciò che è nel DNA
C’è il genio criminale, ma quello fa parte della letteratura
da Fantomas ad Hannibal the cannible
Ma di gene criminale non c’è traccia alcuna nel DNA
Se ci fosse con un po’ di ricerca si risolverebbe il problema della delinquenza una volta per tutte
Cellule staminali ad hoc , una bella curetta di “Antikriminal” a siringhe, prescrivibile dal SSN e le carceri si trasformerebbero in biblioteche o centri per anziani.
A quel punto però dobbiamo trovare qualcosa da fare ai caramba e poliziotti, magistrati penali e a Porca a Porca resterebbero le trasmissioni sugli amori dei pargoli delle case regnanti e sulla chirurgia plastica!
Mi sa che Vespa non sarebbe d’accordo!
Ma scusami, non voglio fare battibecco, soprattutto in un blog altrui. Certo che non esiste un gene “criminale”. Non esiste neppure una definizione univoca della “criminalità”, io mi riferisco al comportamento nei riguardi delle persone. Credo che questo post sia nato d’impulso da fatti di cronaca alla tremenda capacità di uccidere che accomuna certe persone e cerco di tornare al noccilo. Io non mi sento semplicemente di escludere che i geni non custodiscano anche l’entità di conformazione e il modo di lavorare di certe parti del cervello (ripeto, l’amigdala, tanto per citarne una universalmente riconosciuta come fondamentale)
nessun battibecco Jo …
e poi Antonio lo fa apposta a tirare fuori certi temi
Ammesso che sia come dici tu ed esista questa “unità di istruzioni sul come si agisce se ci si pone fuori dalla regole ” non è certo specifica di una etnia
qui si confonde cronaca, malattia e genetica.
In cronaca nera ci vanno i criminali.
Le anomalie genetiche sono presenti in chiunque: ogni individuo è differente dagli altri.
Le anomalie che compromettono la vita o la impediscono sono malattie. Si chiamano anomalie proprio perché non fanno parte del bagaglio genetico normale. Quindi si tratta di casi rari, non comuni, altrimenti non sarebbero anomalie. Oppure giochiamo con le parole?
Tutto questo non può essere in alcun modo razionalmente posto in relazione con il luogo dove un individuo nasce. La criminalità NON E’ un carattere ereditario, a meno che non si voglia assimilare a malattia la trasgressione delle leggi. In questo caso quale popolo ne sarebbe immune?
Tornando al tema del post:
tali affermazioni sono insensate manifestazioni di vuoto razionale, comunemente denomitate come razzismo. Questa è una evidente ed indiscutibile verità, che quelle frasi siano state scritte seriamente o ironicamente.
Se dico che il razzista si pone al di fuori della sfera civile, non è una ironia, ma un dato di fatto. Se un razzista si sentisse insultato dall’essere riconosciuto come tale, dovrebbe cambiare il suo modo di rapportarsi alle persone, e smettere di essere quel che è.
Malpensare non è così difficile, Antonio. Anzi.
E cercare di razionalizzare non vuol dire vomitare melassa..
Mi ero limitato a commentare ironicamente, sperando che ci riflettessi su e decidessi di cancellare questo post archiviabile senza esitazioni nella categoria “cazzate” (scusa eh),
Vedo invece che almeno una funzione positiva questo post l’ha avuta.
Per chi come me è ancora convinto che la verità è sempre rivoluzionaria (anche se non ci piace), scoprire che ci sono persone come Jo (e come te) che in assoluta buona fede confondono genetica e fisiologia e fisiologia e comportamenti è assolutamente sconfortante , ma perlomeno aiuta a avere una perfetta percezione di come si possa essere razzisti inconsapevoli e come fenomeni come la lega o una generica xenofobia siano possibili anche tra persone civili e istruite.
Qui si discute del gene della criminalità come se invece potessero esistere il gene della bontà o quello della “zoccolaggine”.
La consapevolezza che a prescindere da patrimonio genetico e alimentazione i comportamenti (tutti) degli individui sono condizionati esclusivamente da fattori ambientali risale a Voltaire e Rousseau. E le ricerche scientifiche fatte fino a oggi non hanno potuto che confermare questa teoria.
Indiscutibilmente il patrimonio genetico condiziona il rendimento fisiologico dell’organismo. Per cui i neri hanno fisiologicamente una corporatura che li predispone di più a attività fisiche. Ma un bianco allenato vincerà comunque tutte le gare contro un nero allenato di meno.
Per quanto riguarda l’intelligenza e i comportamenti poi, il dato fisiologico (uguale per tutte le razze) differisce solo tra i sessi. Predisponendo le femmine a attività diverse da quelle dei maschi.
Ma anche qui i condizionamenti ambientali sono importanti. Perché se è vero che le donne sono più predisposte all’ascolto attivo e alle relazioni umane è anche vero che in teoria dovrebbero avere una spiccata capacità in campo matematico avendo quell’area del cervello più sviluppata degli uomini. E invece i grandi matematici sono tutti maschi. Idem per le attività creative (pittura scultura musica ecc.).
Che vuol dire tutto questo?
Che i nostri comportamenti, anche quelli sociali, addirittura quelli di intere categorie di persone sono determinati esclusivamente da fattori ambientali.
Poi si potrà anche essere più o meno intelligenti in quanto geneticamente predisposti da genitori più o meno intelligenti.
Ma cos’è l’intelligenza?
Proprio in questi giorni un gruppo di scienziati è arrivato alla conclusione che di intelligenze ne esistono almeno 90 tipi.
Figuriamoci voler determinare geneticamente la predisposizione ai comportamenti!!!
La verità è che certe convinzioni nascono dalla voglia di semplificare le nostre paure.
Del resto basterebbe guardare i numeri delle statistiche per scoprire che in percentuale assoluta i veri delinquenti siamo noi italiani.
Dipenderà dalla genetica o dai maccheroni?
è vero che non esiste il gene della criminalità ma la è vero pure che la condizione sociale ti predispone al crimine. questo “essere disposti a tutto” è la costante di gran parte degli albanesi (e non solo loro intendiamoci) che vengono in italia. la verità è che sono profondamente scosso dal crimine di treviso; di delinquenti ne abbiamo a migliaia in italia, ma pochi sono pronti a una tale barbarie gratuita.
E a proposito di barbarie, mi sembra che gli italiani questa estate si siano fatti riconoscere in tutta Europa…
@angela
vaffanculo
@ Angela
Si accorge che sta citando proprio omicidi dove il crimine scaturisce da una psiche a cui improvvisamente è successo _qualcosa_ che non afferriamo? Mi pare si parlasse di barbarie gratuita come “disinvoltura” nel praticare omicidi perpetrati a scopo di rapina e commessi da individui recidivi che _nella prassi_ agiscono così, senza freni inibitori. Come si fa a paragonare Cogne a Treviso?
E pensare che di noi dicono che siamo tutti mafiosi… ;P
Ah, vedo che siamo passati alla “condizione sociale che predispone al crimine”
Bene! un piccolo passo in avanti è stato fatto e possiamo aprire il dibattito.
Nel frattempo aspettiamo con ansia che venga corretto il titolo delirante e un po’ idiota che parla di predisposizione genetica.
In quanto a Jo, non credo che la disinvoltura manifestata da Brusca nell’uccidere e sciogliere nell’acido un dodicenne possa essere collegata a eredità genetiche (magari però aveva uno zio albanese) ma nel dubbio ti suggerirei di fare una bella mappatura dei geni, forse non hai un antenato di Tirana ma qualche trisavolo siciliano è facile che ci sia.
A proposito di razzismo tempo fa ho scritto un piccolo racconto
che ne dimostra in maniera lampante l’idiozia
SI TRATTA SOLO DI UN PICCOLO INTERVENTO ….
Il dottore Hans Mager responsabile della Direzione Anatomo-Patologica dell’Istituto di tutela della razza di Berlino alle 8,12 in punto, come ogni mattina, dal lunedì al venerdì, da sette anni a questa parte, si toglie la giacca nera a righe blu ed indossa il solito camicione grigio, lungo fino ai piedi, per le autopsie.
Sulla lettiga, coperta da un telo biancastro, la sagoma di un corpo, appeso all’alluce del piede destro una etichetta con una scritta : “Obersturmfuerher delle SS Konradin von Hohnfles, implicato nell’attentato ad Hitler, giustiziato mediante impiccagione”. Attaccata ad gancio un’altra scheda, scritta, con la riconoscibile grafia appuntita del Direttore dell’ Istituto : “Si hanno dubbi sulla effettiva appartenenza alla razza ariana del traditore Hohnfles, accertare la razza”. Il dottor Mager, inforca gli occhiali a mezzaluna, abbassa il telo, prende il bisturi e con pochi tocchi sapienti, memore della pratica fatta da giovane nel ghetto di Francoforte, pratica una veloce circoncisione post-mortem al defunto che, da puro esponente della razza ariana in vita, poiché ha tradito, diventa , da morto, un lurido ebreo.
E Mager, completato il lavoro, cancella il von davanti al nome e appone il timbro con la stella gialla sulla copertina della cartella clinica.
————-
Credo che sia significativo e chiarisce più di mille parole.
A proposito, lo sai che esiste un paese che si chiama Piana degli Albanesi? e sai perché?
Lo sai che i paesi ripopolati da albanesi durante il fascismo in Calabria e in Basilicata sono numerosissimi?
Non mi risulta che si scannino dalla mattina alla sera, piuttosto lo fanno a San Luca, dove sono italiani Doc.
Insomma mi pare che sul post ci sia scritto chiaro, dopo il titolo provocatorio nel testo di Vergara c’è scritto:
__________________________________________
Fortunatamente ci sono albanesi e albanesi …
__________________________________________
Che mi pare voglia dire l’ESATTO CONTRARIO del prendersela col popolo Albanese come razza.
Personalmente, in quanto all’invito a “mapparmi” i geni nel caso fossero siciliani, in quanto al “delirante” e agòi altri epiteti, mi pare qualifichino molto bene livello del discorso
Ma dai Antonio, io posso anche condividere la tua rabbia nei confronti di certe azioni criminali. Ma dire che un intero popolo è criminale mi sembra un po troppo.
Sarebbe come se tutti gli italiani fossero mafiosi.
In ogni caso. Non comprendo la reazione di certa gente qui.
Posso capire che qualcuno si senta offeso (e io vivendo all’estero certe cose le vivo sulla mia pelle!) ma da qui a minacciare denuncie mi sembra un po troppo.
Cominciate a denunciare i coglioni che spaccano vetrine piuttosto va …
Antonio .. mi spiace questo post è stato un autentico autogol.
Insomma, il titolo è provocatorio, chi sostiene le cose che sostenevano Mengele e i suoi amici nazisti mantiene un livello dignitoso di discussione mentre il fatto che io abbia definito “delirante” il titolo abbasserebbe il livello del dibattito?
Eppoi da dove si potrebbe evincere che il titolo è provocatorio, visto che a parte un abiura buttata lì da Antonio poco qui sopra quando parla di “condizione sociale che predispone al crimine”, tutte le cose dette da te e da Antonio sono perfettamente in sintonia con il titolo?
L’unica cosa auspicabile è che questo post venga buttato, altrimenti, a malincuore, mi vedrò costretto a cancellare questo blog dai miai link.
Rispondevo a Jo
cambio titolo perchè mi rendo conto che è effettivamente offensivo. chiedo scusa. adesso torno a guardare la partita.
uhmmm, sono passata a dare un’occhiata e vedo che la dotta disquisizione neuroscientifica di Jo prosegue….. magari si potrebbe fare qualche esperimento per vedere quali zone del cervello si illuminano mentre una mamma omicida e un albanese omicida massacrano efferatamente un essere umano e capire se ci sono o meno delle somiglianze… oppure fare una cosa tipo Visible Human Project per capire quali sono le cause genetiche della cattiva predisposizione verso gli immigrati albanesi, rumeni o chessoaltro…. sto cercando di tracciare qualche logica conclusione del discorso scientifico…
jo faresti bene a fare pubblica ammenda come ho fatto io.
@marassi e altri
ho modificato il post, che in questo modo è più rispondente a ciò che realmente intendevo esprimere. ho usato espressioni maldestre, inadeguate e troppo generiche nei confronti di persone (gli albanesi) che certamente nulla c’entrano con le rapine e gli omicidi.
beh antonio mi compiacco
Jo invece credo non receda dalla sia visione
gli invito a approfondire e non serve molto …. un lettura di Wikipedia credo basta ed avanza
si, ho un dovere di ospitalità…
ritengo che si debba escludere che la trasmissione dei caratteri ereditari possa verificarsi, se non in riferimento al colore degli occhi, dei capelli, alla massa muscolare, e più in generale alla struttura fisica dell’individuo, escludendo espressamente quindi ogni riferimento alla conformazione del cervello e ai suoi contenuti glandolari, e inteso come organo preposto al controllo e alla coordinazione di tutte le funzioni dell’individuo.
PS: dato che il mio approccio non era riferito a nessuna razza, ma alla generale trasmissione dei caratteri ereditari, ritengo di non dovermi scusare con nessun ceppo in particolare.
ps2: su wikipedia ci stavo già prima di leggere Antonio Abbate, ma a controllarla per altri motivi….
tutto è bene quel che finisce bene …
oops Raffaele Abbate, pardon, avevo troppe finestre di windows aperte
Prendo atto della correzione.
Ma anche dei commenti cancellati. Quelli più fastidiosi, probabilmente. Quelli che chiedevano le scuse e la correzione delle affermazioni razziste. Ed in quanto tali costituenti reato.
I miei commenti che indicavano come esporre la questione alle forze dell’ordine.
Antonio, è stata forse la paura a far cambiare il tono al post ed ai commenti?
E’ per questo che hai praticato la censura allo scambio di informazioni tra me ed il tuo ospite albanese?
Per chi ha ritenuto eccessive le mie – censurate – ‘minacce’ di denuncia, ritengo doveroso confermare che se devo schierarmi dalla parte della legalità non posso fare alcuna distinzione tra reati.
Il razzismo minaccia la convivenza civile, per cui sono pronto a denunciare ogni sua manifestazione, come del resto ho fatto già in altre occasioni.
Il fatto che Questo post sia stato in qualche modo emendato è la conferma che la mia posizione è quella corretta. Ora mi limiterò a denunciare la cosa sul mio blog, come esempio di censura selettiva.
Jo:
l’approccio usato, lo confermo, è delirante. Gli studi sull’ereditarietà delle tendenze criminali risalgono agli inizi del ‘900 e sono stati compiuti dagli stessi propugnatori del razzismo scientifico che è sfociato nel nazismo ed era alla base dell’aparteid in Sudafrica. Parlarne oggi è grottesco ed assurdo. E’, appunto, un delirio.
per il mio crimine invoco almeno il concorso di colpa
dal primo dei link che sto collezionando
http://www.uaar.it/ateismo/contributi/13.html
quoto
In accordo con Leakey e Lewin (1977; trad. it. 1979, p. 231) riteniamo che «Quando un aspetto del comportamento è universalmente diffuso o quasi, nelle società umane, è lecito per lo meno il sospetto che sia qualche base genetica a determinare questo comportamento».
e poi, in questo caso si parte con una filippica sulla religione
beh, io non sono nessuno, ma i nomi sono altisonanti
fuor da questo sito, un altro…
http://clinicadellatimidezza.it/a_i/timidezza_e_predisposizione_genetica.htm
vabbe’ se devo essere crocefisso almeno so di essere in compagnia
@ tutti: sembra che un vigile pavese abbia affermato che per i rom ci vorrebbero le camere a gas, e il problema come sto sovente affermando in questi giorni è che in questo clima le persone tirano fuori il peggio in termini di razzismo, convinte di passare impunite, di aver ragione e di accogliere anche il sostegno degli altri.
@ antonio: c’è un refuso in ultimo rigo, dela invece di della…
Premetto che a me gli albanesi piacciono, ma questo non esclude un paio di cosette: e’ ovvio che da piu’ nazioni uscite dalle varie forme di comunismo non ci si puo’ attendere un’immigrazione d’elite… e’ ovvio che da nazioni in guerra ci si deve pure aspettare che arrivi gente abituata all’uso delle armi e dotata di un buon grado di disperazione. Poi viene la genetica… nessuno ha mai sentito dire delle “vele nere” che attraversavano l’adriatico per razziare il litorale? Si trattava per l’appunto di musulmani albanesi, almeno nella maggior parte dei casi. Degli zingari si parla da secoli a proposito di furti, rapimenti di bambini etc. sicuri che si tratti solo di abitudini che con l’educazione possono essere cambiate? Per loro e’ un modo normale di vivere, ma siccome vengono in casa nostra si tratta di capire se i delinquenti sono loro oppure noi. Non mi risulta che gli sforzi fatti in 600 anni abbiano cambiate le abitudini dei rom: nemmeno in Romania, dove li vedono come il fumo negli occhi. Gl’italiani hanno esportata la mafia, ma non venivano propriamente da Bergamo… sicuri che la genetica non c’entri nemmeno in questo caso? Gli USA hanno spesso privati della cittadinanza i mafiosi e li hanno rispediti in Sicilia, tanto che si diceva che la mafia in Sicilia arrivava dall’America. Quella sui nazisti, poi, e’ talmente idiota che non vale nemmeno un commento. Tirando le somme: per la gentetica molecolare e’ _provato_ che lunghe tradizioni passano nel corredo genetico: si puo’ “rieducare” qualcuno, masi deve farlo anche ad ogni nuovo nato, come facilmente si puo’ evincere per gl’immigrati maghrebini che fanno sfracelli in Francia pur essendo di terza o quarta generazione. Sara’ esagerato il dire che tutti gli albanesi sono ugualmente portati a delinquere, ma e’ un fatto che tra quelli che vengono in Italia di onesti ce n’e’ pochi.
@pseudosauro
“Tirando le somme: per la gentetica molecolare e’ _provato_ che lunghe tradizioni passano nel corredo genetico”
provato da chi? da topolino?
non che sia particolarmente contenta, ma questo ahimè prova che ci sono persone che in modo pur grossolano e confuso argomentano di un’ereditarietà dei tratti comportamentali. Non mi provo nemmeno a rispondere a questo soggetto, né in modo argomentato che scriverei un trattato, e nemmeno in un modo che si presterebbe a facili battute.
Mi limito a dire che degli ebrei si dicevano le stesse cose degli zingari, e per entrambi è finita che sono stati abbondantemente gasati, i secondi per giunta senza nemmeno tante commemorazioni, e quoto ampiamente Raffaele per quanto dice sui coglioni, che o ci sono o ci fanno (la storia e la genetica sono due cose diverse, e grazie a Dio la storia ricade nel campo delle ipotesi e delle interpretazioni).
pseudosaro, questa te la devo proprio dire, la gente come te andrebbe messa a vivere in una banlieue o in un campo nomadi per tre o quattro generazioni, così potrebbe capire bene come certe caratteristiche diventano ereditarie….
è una condizione sociologica: crescere in un ambiente malfamato può fornire una naturale predisposizione.
@antonio vergara
“è una condizione sociologica: crescere in un ambiente malfamato può fornire una naturale predisposizione”
sociologia e genetica non sono esattamente la stessa cosa
@anderz
sono assolutamenta d’accordo. ecco perchè ho chiesto scusa per la cazzata e modificato il post.
Pseudosauro ha di certo studiato sul Manuale delle Giovanni Marmotte della Gioventù Hitleriana …
è l’unico che sostiene certe idee
Raffaele sei ottimista… hai letto i giornali di questi giorni (era a quelli che mi riferivo quando parlavo di gioco al rilancio)?
Antonio, io piuttosto che malfamato l’ambiente lo vedrei giusto un tantino socialmente svantaggiato… basta vedere cosa è successo ai neri in America e in Unione africana per capire come l’accesso alla possibilità di traiettoria sociale ascendente influisca. L’aggettivo “malfamato” è segno di un giudizio morale e stigmatizzante, non sociologico. Leggiti Moretti ne “L’attlante del romanzo”.
io mi riferivo solo agli studi dell’anonimo Pseudosauro..
ahhhhhhhhhh……
acc. ho refusato anch’io….(???)
un tantino
antonio, hai per caso cancellato i miei post?
Davano fastidio?
Non è una polemica e solo per capire,sai ho aperto il mio account a wordpress solo dopo il tuo articolo e non son ancora molto abile.
grazie
amico mio i tuoi commenti sembravano fasulli
ma nessun fastidio. anzi visto che sei ritornato leggi i miei commenti precedenti.
antonio ma non è che per vendicarti mi hai sabotato il commento?
(questo perché non si dica che sono “benpensante”)
avrei motivo di vendicarmi con te barbie. tu frequenti il mio blog da tempo e dovresti sapere come la penso. invece non ha perso occasione per accodarti ai righeira
non ho sabotato nulla comunque.
dunque……..
sicuramente credo che il nocciolo della questione non sia incentrato sul fatto che gli “albanesi siano geneticamente criminali”, quanto piuttosto sulla problematica dell’indulto, che ha rimesso in libertà un bel po’ di criminali albanesi e non.
ogni tanto mi capita di passeggiare x i quartieri spagnoli a napoli.
proprio qualche tempo fa mi fermai a chiacchierare con una persona del posto.
mi sorprese e divertì moltissimo, una sua affermazione.
mi disse: “da quando qua in mezzo circolano tutti sti marocchini (extracomunitari), i quartieri non sono più tranquilli come una volta”.
rimasi impietrita (anche se avrei voluto sganasciarmi dalle risate).
la sensazione che ebbi fu che, alla fine, ci si scaglia sempre contro l’ultimo arrivato, attribuendogli le colpe di un degrado che, invece, deriva dall’accumulo di CACCA (passatemi il termine) di secoli.
pare che anche questa disputa abbia preso la medesima piega.
l’indulto ha liberato marciume composto da uno strato superficiale di albanesi (strato + evidente), che nasconde, invece, una massa ben più consolidata, composta da “indigeni”.
allora mi sono inconsciamente autopunita
cmq carina la battuta dei righeira, nonostante tutto..
non è colpa mia è che nelle discussioni sono un po’ irruenta talvolta, mi piace fare a cazzotti, cerco di mantenere l’aplomb perché mi conosco ma ogni tanto va male…
Loredana, sull’indulto mi trovi perfettamente d’accordo.
Però il caso di cronaca dal quale scaturisce questa discussione (sic) con l’indulto non c’entra niente.
L’albanese in questione aveva scontato tutta la sua pena per i reati commessi in Italia e l’indulto è stato applicato solo al reato di immigrazione clandestina per il quale gli restavano ancora alcuni mesi da scontare in carcere.
La legge sull’indulto in questo caso prevedeva l’immediato reimpatrio del soggetto.
Reimpatrio che non è stato eseguito.
Ogni tanto vengo a rileggermi i commenti di questo dibattito che ho avuto l’onore di aprire per prima. Due cose: qualcuno mi spiega cosa significa esattamente “ti quoto”? Confesso che mi sfugge. La seconda: mi riesce difficile crederlo, ma alla fine dei conti c’è stata gente istruita e nient’affatto rozza che ha impegnato tempo ed energia per sostenere che ci possono essere tendenze geneticamente criminali (semmai aggressive: i geni non sanno di etica, credo) che caratterizzano un intero popolo. E va bene che Antonio ha riveduto le sue posizioni, ma non è questo il punto. E come base scientifica si citano pagine di Internet. Ha ragione Raffaele, il precedente di questo modo di “pensare” è il Mein kampf. Più che pensare lo definirei un portare il cervello all’ammasso. Ma non si possono snobbare queste posizioni, troppo pericoloso.
@Melisenda, “ti quoto” per dire, sono d’accordo con te.
Dall’inglese to quote, citare
Io non credo, che Antonio Vergara sia un razzista, penso, invece (come ho detto in un commento censurato!!!) che sia un giornalista “sprovveduto”.
Io li chiamo così, quelli che preferiscono il titolo (e i contenuti) ad uso della pancia di chi legge, piuttosto che all’intelligenza e all’informazione.
Berlusconi docet
@angela
cmq mi ha stupito l’intolleranza di certi presunti tolleranti. basta una incauta dichiarazione per essere considerai degli esseri abietti? censuro solo i commenti che ritengo fuori luogo (su 3000 commenti ne ho eliminati 5-6 credo): giornalista sprovveduto è un giudizio gratuito e non attinente al blog. ma tu con me puoi tutto
il blog non è mica giornalismo tesoro mio… anche al manifesto sono sprovveduti allora!
Antonio:
Se si scrivono affermazioni insensate, qualunque sia il motivo, l’autore ne ha tutta la responsabilità. Tu l’hai fatto, quindi darti dello sprovveduto è quantomeno plausibile, altro che gratuito. Il blog non è una testata giornalistica, ma è informazione a tutti gli effetti. Il fatto che si scriva qui, sopra un giornale o sui muri non cambia la sostanza: sei un razzista oppure uno sprovveduto. Per lo meno lo eri fino a quando non hai deciso di ritirare gli insulti. Sei sincero? Questo solo tu lo sai.
Quella che definisci ‘incauta dichiarazione’ è una volgare espressione razzista. Se non lo pensavi realmente devo ritenere che non sei in grado di farti capire?
E’ facile e mistificatorio liquidare le sacrosante critiche accusando i critici di intolleranza: certe affermazioni non possono essere accettate, senza alcuna eccezione, tutto qui. Vanno stigmatizzate, vanno indicate senza ambiguità per quello che sono. Chiunque sia a proporle. E’ il senso di civiltà che lo impone.
Prendo atto delle correzioni che hai apportato al post, ma non posso fare a meno di sottolineare come siano arrivate soltanto quanto ti si è prospettata la possibilità di una denuncia.
La cosa può anche farti sorridere, ma non sarebbe la prima volta, per me, muovermi in modo tanto deciso contro il razzismo. Le mie non erano provocazioni, ma quello che effettivamente avrei fatto se tu non avessi corretto il tuo grossolano errore. Probabilmente l’hai pensato anche tu, vista la tua rapidità nel cancellare gli eccessi.
Hai cancellato anche i commenti. In che modo erano fuori luogo? Il commento adirato di chi è stato offeso dalle tue parole era fuori luogo? Oppure macchiava la tua apparente rispettabilità? L’unica cosa fuori luogo è stato il tuo post.
C’è chi ti considera un razzista, io compreso. Sui blog ci si conosce soltanto attraverso la parola scritta. Devi ammettere che quel che hai scritto non ti qualifica in modo differente.
A bello, che ti ha dato fastidio il fato che ho messo il link dove si puo vedere che non sei Giornalista??? E sarei io quello fasullo?
Ma fammi il piacere, trovati un lavoro e non dare fastido alla gente.
E un consiglio: Pensa 10 volte prima di scrivere respira, pensa altre 10 volte e poi magari puoi scrivere un tema sulla storia della tua gente.
abbracci da milano e da tutti gli albanesi che alla fine ti vogliono bene perche sono tolleranti.
Una piccola precisazione.
la tolleranza non è un obbligo indiscriminato.
Ci sono cose che si tollerano e ci sono cose intollerabili.
Le affermazioni razziste sono intollerabili. Anche se formulate in maniera grossolana da chi razzista non è.
Quindi non prendertela con l’intolleranza di quelli che hanno protestato.
Ce ne fosse di più di questa intolleranza in Italia. Saremmo un Paese più civile.
Antonnnnnniiiooooooooo diccì, parlaci sei il nostro guru ormai.
Pendiamo dalle tue labbra…
Mi sento orfano…vedo ancora online il mio post e tu nulla, non lo togli, non rispondi…
Ma dove è finito l’Antonio di 3 giorni fà???
bè allora se dovessimo pensare in questi termini neanche quelli di napoli hanno una buona fama,neanche gli italiani nel mondo comunque hanno una buona fama….
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