Il partito del turpiloquio

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Mancano poco più di 72 ore alla giornata nazionale del turpiloquio e la mia nevrosi sale sempre più. Bastasse spostare lo sguardo lo farei, ma è praticamente impossibile non incrociare un’immagine o una notizia che non riconduca al fatidico (per loro) Vaffanculo day. Il giorno in cui il Grillo parlante nazionale chiamerà a raccolta l’antipolitica e il populismo più becero. C’è stato un tempo, non molto lontano a dire il vero, in cui ammiravo Beppe Grillo, il Grillo prima maniera mi piaceva. Poi il successo del suo blog deve avergli dato alla testa e s’è messo a fare l’economista, l’esperto in telecomunicazioni, il giuslavorista e antipolitico. Il suo non è più un blog, ormai si è trasformato in una multinazionale da 200mila contatti al giorno, migliaia di commenti e svariati collaboratori. È la piazza virtuale che ha scelto per diffondere le sue idee, i suoi anatemi che viaggiano nella rete, si diffondo e colpiscono. Il blog di Paolo Gentiloni è l’esempio principe di questa cosa: da mesi sotto assedio dagli adepti di Grillo. Mentre invece, sul suo di blog, Grillo impone di registrarsi e di seguire una policy durissima che censura il libero pensiero. Un vero esempio di democrazia personale. Il Vaffanculo day è la manifestazione delle manifestazioni, la giornata per dire no a tutto. No alle basi americane, no alla TAV, no agli inceneritori, no agli economisti, no ai politici, no a chi inquina. No e ancora no. Grillo ricorda i comunisti di un tempo (anche di adesso, se vogliamo) che facevano della contestazione un esercizio perenne. Da lui (a parte il “consiglio” di usare Skype…) mai una volta ho ascoltato o letto una proposta. Grillo sostiene che gli inceneritori producono delle polveri sottili, ma non spiega cosa farne dei rifiuti. Dice di abolire la legge Biagi, ma non chiarisce come migliorerebbe il precariato. Si oppone alla TAV, senza sapere che l’Italia è un paese in forte ritardo infrastrutturale. Predica l’ecologismo totale e poi se ne va in giro sul mega yacht del suo amico dentista. Sulla politica, infine, decriptare il suo pensiero è praticamente impossibile. Odia Berlusconi e il centrodestra, attacca Prodi, non stima gran parte del centrosinistra (tranne Di Pietro) e dileggia D’Alema e Fassino. Verrebbe da pensare che in Italia il vero politico sia solo lui. Ecco, forse è a questo che realmente mira: costituire un altro partitino. Una pattuglia di contestatori che al massimo raggiungerebbe lo 0.5%. Il partito del turpiloquio, che varrebbe meno di quello del detestabile Mastella, che pure tutti attaccano perché ha pochi voti ma ricatta a più non posso. Beppe Grillo Presidente del Consiglio, Marco Travaglio alla Giustizia e Piero Ricca alla Comunicazioni. Auto-contestarsi sarebbe difficile anche per loro.

  1. 4 Settembre 2007 alle 21:12 | #1

    non sono un seguace dell’ex comico, ex blogger Grillo ma sta cosa del Vaffa Day mi piace …insomma che i pregiudicati escano dal Parlamento mi piace

  2. 4 Settembre 2007 alle 23:14 | #2

    Grillo sta diventando il monumento di se stesso, è vero. Ma vuole avere e ha un ruolo di denuncia e controinformazione. Le proposte e le soluzioni concrete spetterebbero alla politica, se non fosse in gran parte squalificata. Vogliamo dire che Marco Travaglio non ha diritto di inchiesta perché non fa proposte alternative? Contestare è un diritto fondamentale, anche se a molti piacerebbe limitare questo diritto. Berlusconi è allergico al diritto di critica, ma anche sul fronte opposto non si scherza, specie nelle alte sfere

  3. Logan71
    5 Settembre 2007 alle 00:27 | #3

    Contestare e protestare è facile.
    Proporre e realizzare è più impegnativo.

  4. 5 Settembre 2007 alle 03:54 | #4

    Ritengo che Grillo sia il peggiore populista che si sia mai visto sulla faccia della terra. Io sono un ingegnere e quando lo sento scrivere di energia mi si accappona la pelle. Un esempio tra tutti, il tanto agognato idrogeno che secondo Grillo non chiederebbe che di essere usato allo scopo di mettere in braghe di tela le compagnìe petrolifere (perfetto esempio di complottismo da strapazzo). Già, l’idrogeno. Non mi dilungo sulla difficoltà di stivare e di utilizzare un gas così pericoloso, per questi tecnicismi occorrerebbe un intero post e piuttosto lungo, per giunta. Faccio solo una breve considerazione tecnica che evidentemente Grillo non conosce: l’idrogeno allo stato molecolare sul nostro pianeta praticamente NON ESISTE. Non esistono cioé molecole di idrogeno libere perché questo gas una volta rilasciato ha la cattiva abitudine, ahinoi, di legarsi immediatamente ad altre molecole formando legami molto forti chiamati “legami idrogeno”. Per separare quindi l’idrogeno dalle molecole (ad esempio dividere una molecola d’acqua H20 in due atomi di idrogeno ed un atomo di ossigeno) occorre agitare termicamente la stessa molecola fino a rompere questi legami. Ma qui casca l’asino, che sappiamo chi è: per ottenere l’idrogeno dovremmo riscaldare la molecola somministrandole energia in misura molto maggiore di quanto gli atomi ottenuti, una volta combusti, non rendano. E da dove prendere l’energia per rompere la molecola? Dal petrolio, naturalmente! In pratica, facendo un esempio terra terra, sarebbe come scambiare un pezzo da 100 € con uno da 50. Ma sicuramente Grillo, che non vive certo come l’operaio per il quale “si batte”, avrà fatto bene i suoi conti e si guarderà bene da effettuare questo baratto. Ma allora, perché parimenti si azzarda a divulgare tutte queste balle?

  5. Eli
    5 Settembre 2007 alle 08:44 | #5

    Standing ovation per questo post di Antonio Vergara: ti condivido parola per parola.

  6. 5 Settembre 2007 alle 09:36 | #6

    Dare a Cesare quel che è di Cesare…Grillo ha indubbi meriti, a mio parere, e soprattutto li ha avuti quando ebbe il coraggio di infrangere il silenzio che da parte nostra accompagnava l’abuso di potere dei nostri governanti.
    Da Craxi ai nostri giorni non è cambiato tanto, anzi, niente. Siamo una nazione ancora bambina con esempi di tutti i calibri, dal semplice cittadino al ministro, che profittano appena possono della loro posizione a proprio vantaggio o di quello di famiglia e amici.
    Un vero innovatore, uno che insegni le basi dell’educazione civica, ecco l’uomo di cui avremmo bisogno.
    Chissà…

  7. 5 Settembre 2007 alle 09:40 | #7

    è possibile che non sia informato su qualche questione, ma ho elementi per affermare che grillo è solo un profeta del no.

  8. GDL
    5 Settembre 2007 alle 09:47 | #8

    Non sono completamente d’accordo. Con migliaia di contatti al giorno sono sicuro che anche tu, Antonio, saresti costretto a introdurre una policy. I surfer che commentano non impiegano nulla a varcare la soglia. Occupandomi di ITLaw ti assicuro che il contenzioso su diffamazione a mezzo blog cresce in maniera esponenziale, e in qualche modo occorre porre limiti (tanto per citare un motivo). Per il resto, pur essendo un profeta del no (come lo chiami tu) riesce almeno a smuovere il pensiero di alcune persone, che diversamente da lui, si decidono a fare e non solo protestare.

  9. 5 Settembre 2007 alle 09:50 | #9

    Un fortissimo errore di valutazione che si fa – e che secondo me commetti anche tu, Antonio – è di considerare Beppe Grillo oltre il suo reale mestiere, quello del comico satirico. Pertanto ogni sua dichiarazione viene presa sul serio e dà vita a dibattiti accesi, in rete e non di rado anche fuori. Mentre, per sua stessa ammissione, facendo quel mestiere, di cazzate ogni tanto ne spara.
    Il mestiere del comico è quello di provocare la risata e di far pensare – ovviamente non mi riferisco alle “macchiette” che provocano la risata grassa e che appartengono a un altro genere – facendo leva sulla rappresentazione della società contemporanea. Il mestiere della satira è quello della critica, anche pesante e denigratoria, nei confronti del potere; due altri esempi italiani sono Luttazzi e Fo.
    Che Grillo sia interessato ad alcuni temi e la pensi in un certo modo è pacifico, come lo è che ognuno di noi sia interessato ad alcuni altri e la pensi in un certo altro modo. Nel suo blog espone i suoi interessi e le sue battaglie. Molti di noi combattono le proprie piccole battaglie quotidiane e tentano di coinvolgere quante più persone possibile. L’abilità di Grillo è quella della comunicazione, con la quale riesce a estendere le SUE di battaglie a una marea di gente che lo segue – molti come pecoroni, aggiungo io.
    Antipolitico. Forse. Di sicuro è contro QUESTO MODO di fare politica in Italia. Ma lo sono anche io senza per questo considerarmi antipolitico. Antipolitico è chi si disinteressa totalmente, critica per partito preso, si informa poco: il qualunquista.
    Populista. Senz’altro. E lo ammette candidamente. Solo che tutti, tranne lui, si dimenticano di quello che è: un comico satirico.
    Detto questo, penso che dietro a gran parte del suo pensiero, ci sia il lavoro di molte persone (a volte tecnici preparati) e che Grillo si occupi solo di fare da cassa di risonanza verso problematiche che condivide. Io non sono sempre d’accordo su quello che scrive, perché mi piace affrontare un problema con l’ottica del comprenderlo a fondo e del risolverlo. Ma più che altro mi fa sorridere che ci sia molta gente che lo segue acriticamente e si lascia fare il lavaggio del cervello, considerandolo un capo-popolo. Insomma, molti considerano un comico la Bibbia rivelata.

  10. 5 Settembre 2007 alle 09:53 | #10

    PS: Per come butta il suo blog, totalmente verticale in cui si parla tanto ma si dialoga poco, io azzardo a dire che se al posto di 1000 e passa commenti in media al giorno, ce ne fossero 0, non cambierebbe molto.

  11. 5 Settembre 2007 alle 10:42 | #11

    che grillo si preoccupi di essere diffamato mi sembra davvero curioso! certo, i commenti offensivi devono essere eliminati e perseguiti, ma grillo scatena i suoi giannizzeri in giro per i blog degli altri che il più delle volte non postano commenti ragionati ma solo insulti gratuiti. e questo mi pare un elemento di contraddizione. grillo dovrebbe occuparsi di satira, è un numero uno in quel campo. ma quando pretende di sciorinare dati scientifici diventa ridicolo. questa storia delle polveri sottili degli inceneritori da dove esce fuori? secondo quanto sostiene grillo in germania dovrebbero essere già tutti ammalati di cancro. e non è così fortunatamente. proprio perchè gode di una grande ribalta, dovrebbe essere più accorto nella sua controinformazione.

  12. amico
    5 Settembre 2007 alle 10:53 | #12

    Salve,

    lo sapevate che il debito pubblico è una truffa colossale ai danni del popolo sovrano e che consiste nella stampa e nella emissione a costo zero, dal nulla e senza copertura, di denaro, da parte delle banche centrali (BCE., FEED, Bankitalia S.P.A, ecc. – banche private e non pubbliche come vorrebbero farci credere), che viene poi prestato (in cambio di titoli di stato) al suo valore nominale e con gli interessi, agli stati nazionali i quali, anzichè stampare moneta “preferiscono” farsela dare in tal guisa dai banchieri, per i bisogni della collettività?

    Lo sapevate che le tasse che sborsa il popolo “bue” per pagare questo debito-truffa e i relativi interessi servono SOLO ad arricchire le banche e chi ci sta dietro e… a lato?

    Se non ci credete, cercate su internet la parola “signoraggio”.

    Scoprirete una realtà sconvolgente!

  13. Oby
    5 Settembre 2007 alle 11:17 | #13

    Per quanto se ne dica contro Grillo, e per quanto io stesso non lo stimi in maniera eccessiva specie per alcune sue linee di pensiero, io gli dó pieni atto di rientrare nella stretta cerchia di persone che combattono per qualcosa in cui credono e non in qualcosa che porta solo soldi nelle proprie tasche per mezzo di una sedia riscaldata col proprio culo.

  14. 5 Settembre 2007 alle 12:02 | #14

    Salve signor Vergara,

    grazie per essere passato dal mio blog e per risponderle: sì parlo inglese ma non giapponese. Non-no come molte riviste di moda femminile giapponesi sono organizzate tipo Vestro, perciò le pagine con contenuti da Leggere hanno veramente una bassa percentuale. Sono come cataloghi ma la differenza è che in quel caso si vedono i vestiti e non le facce delle modelle, come in certe riviste italiane. Tra l’altro è abbastanza deprimente scoprire che ormai non è la nostra moda a giungere nel Sol Levante ma è la loro ad arrivare da noi. Infatti, due anni fa Non-no pubblicava ben 4 pagine di speciale sulle “ballerine” (senza contare i servizi con le modelle), la cui moda è tornata ad impazzare in Europa solo nell’autunno dell’anno scorso.

    Per quanto riguarda il caro Beppe, una parte di quello che scrive è vero ma ovviamente nessuno è perfetto. Sbaglia chi mitizza e chi si fa mitizzare. L’onestà è veramente un valore decaduto da tempo. Ma quello che Grillo fa e Grillo dice in parte è sintomo di un disagio sociale, economico e politico tipicamente italiano. Infondo non possiamo che guardarci intorno per capire che questo paese è allo sfacelo completo.
    Ma la maggior parte della gente dorme in piedi. Vegeta. Non fa nulla per cambiare le cose e si piallare il cervello senza sollevare una palpebra.

    Grillo scuote, grida, ma non per vedere un prodotto o presentare una trasmissione tv, dice “no” a qualcosa o lancia un “vaffa” a qualcuno, perchè ce ne sono mille miliardi dietro di lui che non lo fanno. Non ne sono più capaci.

    Sento Grillo vicino per empatia, perchè sono stufa di tante cose ma anche se le gridassi io, nessuno mi ascolterebbe. A Grillo invece no. Lui ha un’immagine pubblica e se la usa anche per dare voce ai miei disagi, non è che sono proprio contraria sa?

    Si parla anche di una certa regolamentazione nei commenti: credo che sia quanto mai evidente che nella nostra società non esistono più regole. O meglio, esistono ma ognuno fa il ca del comodo proprio. Perciò nessuno le fa rispettare. Così se qualcuno se ne esce fuori cercando di dare una forma ed un senso a tutto, sembra strano ed assurdo. Questo fa parte dell’educazione di una comunità, senza però educazione.
    Può sembrare un paragone eccessivo ma nella rete l’ignoranza dilaga.

    Ci sarebbero tante altre cose da dire, tipo che Grillo ha pubblicato un libro con tutte le proposte per il governo Prodi, è stato anche ospite, ha avuto un incontro filmato, è su YouTube e lo stesso Professore ha detto: ma una parte sono anche le nostre proposte per il nostro mandato. Gia già, il resto forse ci ha fatto un bel falò per scaldare chissà quale casale nella campagna bolognese.
    Quella pubblicazione conteneva anche ricerche fatte da biologi, specialisti, ricercatori in diversi campi, dall’ecologia all’economia del paese.
    Per non parlare di quello che Grillo ha detto al microfono nella tristemente famosa riunione della Telecom. Sono cose che molti avrebbero voluto dire quel giorno ma non c’erano. C’era Grillo, poco male. Meglio di niente.

    Grillo sbaglia in diverse cose come ha sbagliato lo stesso Luttazzi, fuggito dalla rete.
    Internet ha un potere devastante, perchè è il potere della gente.
    E come dicevo, c’è anche tanta ignoranza per cui bisogna fare anche molta attenzione o ti tagli.
    Tanto per dirne una Grillo definisce il Writing (quello che i media si ostinano a chiamare Graffiti, e dire che ci sono fior fior di pubblicazioni che ne parlano ma alle volte i giornalisti non hanno il tempo o la voglia di documentarsi come dovrebbero) solo vandalismo.
    Beh, avrei da scriverne per ore ma posso semplicemente asserire che in questo campo ha dimostrato una certa ignoranza ed ha usato il suo potere massmediale e la sua street-credibility come dicono gli americani, per diffondere un opinione personale.

    Mai mitizzare e soprattutto farsi mitizzare.

    Ho scritto troppo e di getto, pardon

  15. 5 Settembre 2007 alle 12:12 | #15

    Vedi.. in parte hai ragione ed io ho l’antipatica a bitudine di scoraggiarmi di fronte al qualcosa che “si deve per forza sapere-leggere-vedere”, per questo ho attualmente difficoltà a “sapere-leggere-vedere” il blog di Grillo o le mail a tema inviate dai miei amici.
    Però diciamo che mi appoggio alla sintesi di Melisenda, con tutti i se ed i ma del caso.
    Solo che sono comunque contenta che, appunto, Grillo sia un “caso” e si porti appresso tutta la sua ridda di proteste. Stanno là, hanno fondamento, credo sia il caso di guardarle dritte in faccia.

  16. 5 Settembre 2007 alle 12:30 | #16

    la sfiducia nella politica e nelle istituzioni ha bisogno di simboli e grillo fa questo punto di riferimento è un simbolo (più a sinistra che a destra, in verità).

  17. Jo
    5 Settembre 2007 alle 13:15 | #17

    Questo post è molto interessante, ma credo che i dibattiti debbano anche appoggiarsi a fatti. Ho avuto un’esperienza veramente spiacevole con il signor Beppe… qui documentata
    http://imitidicthulhu.blogspot.com/2007/08/la-democrazia-dei-grilli.html
    ho poi voluto approfondire il personaggio con altri post su vari argomenti, ma non insisto oltre, non vorrei dar l’idea di fare SPAM su un blog altrui
    Il bello è che però, per motivi che mi restano ignoti, anche su TocqueVille cresce (a cadenza fissa, con la rotazione settimanale dei redattori quindi) il pallino rosso di vietata aggregazione dei miei post, compreso quello di ieri (proprio su turpiloquio e insulti), di contro, T-V ha trovato posto, in MEDIA, di pubblicizzare il “io ci vado al V8″ di un suo blogger in 2 post IDENTICI
    http://www.stefanovitta.it/beppe-grillo/vday/v-day-beppe-grillo-italia.htm
    grazie dell’ospitalità e per le giuste riflessioni sul personaggio
    Jo

  18. sa
    5 Settembre 2007 alle 13:17 | #18

    di grillo, sono a favore ,di una nuova legge sui parlamentari,che non si possono candidare più di due o tre volte. così finirà la politica per professione.

  19. 5 Settembre 2007 alle 13:34 | #19

    Più che altro è che Grillo sembra essere l’unica alternativa a destra e sinistra, che di questi tempi fan davvero venire il latte alle ginocchia.

  20. 5 Settembre 2007 alle 14:40 | #20

    E’ profondamente vero quello che dici…
    Il fatto è che in molti non si accorgono di questo meccanismo perverso…
    Ti faccio un esempio: vicino casa mia c’è un depuratore, ovviamente l’odore che emana non è tra i + piacevoli soprattutto in estate col caldo afoso..
    Dei miei amici dopo aver visto lo spettacolo di grillo erano tutti infervorati contro il depuratore… ora mi è venuto spontaneo dirgli che se non gradivano il depuratore potevano anche chiedere di levarlo per poi bere l’acqua mista a m***a..
    Potevano chiedere a Grillo cosa proponeva..

  21. 5 Settembre 2007 alle 14:45 | #21

    Buongiorno Sig. Vergara,
    personalmente non sono un “fan sfegatato” di Grillo, ma il mio pensiero, sul tema Grillo come megafono di questioni socio-politiche ed economiche, è simile a quello di HelenaRed, visto che per molte cose i pensieri di Grillo sono condivisibili, e per altre no, come d’altra parte le idee di ognuno di noi. Per questo, di solito non si dovrebbe, com’è abitudine qui in Italia, classificare la gente a priori come comunista o fascista o afferente a qualunque altro “-ismo”, ma CAPIRE cosa quella persona sta ESPRIMENDO, sospendendo il giudizio sin alla reale COMPRENSIONE di ciò che viene detto. A proposito invece del fatto in base al quale Grillo direbbe solo di no e non proporrebbe mai la sua di soluzione, la devo smentire, visto che, per almeno una questione da lei citata, quella dell’inceneritore, la soluzione è stata proposta [Cfr. video su Chiamparini, sindaco di Torino, e percentuali di riciclaggio a Torino e Verona (mi sembra, non vorrei sbagliare), dove, se non mi ricordo male, è già in atto la "soluzione"]. Ma questa è solo una. Se cerca bene nei suoi articoli, ogni tanto, CERTO NON SEMPRE, qualche altra idea o soluzione la si trova. Per il resto, mi dia retta, che al posto di Mastella (o qualunque altro politico, “detestabile” come dice lei, le venga in mente) non sfigurerebbe. Non mi dilungo oltre e la saluto cordialmente.

  22. 5 Settembre 2007 alle 14:58 | #22

    Alcune idee sensate si mescolano a cose dette senza rifletterci troppo, e con un senso d’onnipotenza che irrita. Sono a favore dell’operazione Parlamento Pulito? Sì, e sì. Ma la mia opinione su Grillo è cambiata quando lessi un suo post sulla (presunta) eccessiva prevenzione dei tumori praticata in Italia. Troppe ecografie, troppe mammografie a scopo preventivo. Bollate (senza rifletterci troppo su, mi auguro) come inutili e costose. La più grande vaccata che abbia mai sentito..roba che neanche Borghezio è capace di tanto! Gli accertamenti , i check up preventivi ti possono risparmiare anni di chemio. Tante persone che come me avevano capito invece l’importanza della prevenzione criticammo aspramente quelle sue parole..ma non penso che siamo riusciti a farci sentire..

  23. 5 Settembre 2007 alle 16:05 | #23

    so che non è proprio elegante come commento, ma sottoscrivo il tuo articolo in toto

  24. 5 Settembre 2007 alle 16:08 | #24

    Sono tutti alla ricerca di un leader, pronti ad “appecoronarvi”, che sia baffone o baffino, nano o mortadella, “asta la victoria” oppure “allright”.
    Grillo segue le sue idee personali, ma giudicare la sua validita’ sul numero delle persone che lo seguono mi sembra quanto mai errato, cosi’ come prenderlo di mira.
    Credo che grillo non dica nulla di nuovo, solo che riesce a fare la voce grossa, cionostante c’e’ ad esempio un viceministro che sugge sangue dalla gente onesta nonostante sia stato condannato in via definitiva, e pare sia solo lui ad accorgersi della cosa.
    Il problema non e’ grillo, e’ la massa che continua ad accettare simili aberrazioni nel nostra gestione governativa. Incominciamo da qui, incominciamo a non votare simili personaggi. Poi da questo punto in poi possiamo andare avanti e discutere civilmente.

  1. 16 Settembre 2007 alle 17:14 | #1