Cara Rita Bernardini…

Cara Segretaria dei Radicali Rita Bernardini, le scrivo per complimentarmi circa le sue ultime dichiarazioni sui napoletani. Brava, lei è una gran donna, l’Italia aveva bisogno di un personaggio così! In fondo tutti lo pensano ma nessuno lo dice: questi napoletani ci hanno rotto l’anima con la loro simpatia, con la confidenza che danno a tutti, con quel dialetto insopportabile che chiamano addirittura lingua. Ah, se lo faccia ridire: lei ha usato parole sacrosante! Se mi permette, molto modestamente, le suggerirei di proporre di scavare un fossato ai confini di Napoli, anzi della sua provincia, massi facciamo di tutta la Campania, così questi qui non potranno venire a Roma. Ma giacché sono certo, certissimo, che i napoletani troverebbero sempre un modo per scavalcare il fossato, sempre modestamente, non me ne abbia a male, le suggerisco nuovamente di proporre di numerarli tutti e di prendergli le impronte digitali. Poi se proprio vogliamo andare a botta sicura, diamogli una divisa ufficiale al fine di renderli riconoscibili dalla Polizia. Cara Rita (mi scusi se mi permetto queste confidenze, ma la sento molto vicina a me in questo momento), non si curi delle accuse di razzismo che le stanno piovendo addosso in queste ore, in fin dei conti, come diceva Giobbe Covatta, io e lei non siamo razzisti, sono loro che sono napoletani. Molto cordialmente, un suo estimatore.














meglio scherzarci su
Caro “cognonimo”, benché napoletanissimo mi permetto di dissentire dal tono di scandalo che noto dal tuo scritto. Mentre infatti la Bernardini non può senz’altro, per la sua storia, essere accusata di razzismo è certo che la camorra impiega gran parte dei capitali illeciti nell’acquisizione di licenze commerciali in zone “bene” (vedi anche Via dei Mille a Napoli) per ripulire il provento dei traffici illeciti. Io da tempo ritengo necessaria un’attenzione ai patrimoni, giungendo anche alla loro confisca in caso di MANCATA DIMOSTRAZIONE di produzione lecita del reddito che ne ha consentito l’acquisto. Faccio un esempio: se si stabilisse che per guidare un’auto di una data cilindrata è necessaria una data quantità di reddito tassato (perché prodotto lecitamente) quante persone sarebbero costrette a cambiare auto, se non a viaggiare in bicicletta, nelle nostre zone? (io sono di Frattamaggiore).
Rettifica al commento precedente:
L’ultimo periodo è da leggersi così:
Faccio un esempio: se si stabilisse che per possedere un’auto di una data cilindrata è necessaria una data quantità di reddito tassato (perché prodotto lecitamente) quante persone sarebbero costrette a cambiare auto, se non a viaggiare in bicicletta, nelle nostre zone? (io sono di Frattamaggiore).
Trovo inquietante una somiglianza della signora Bernardini con il signor Calderoli…
un po’ si assomigliano
CMq ho trovato la divisa ideale per renderli riconoscibili dalla polizia! Che ne dite della maglia di Maradona con il numero dieci? 
Antonio, visto che ormai sei in strettissimo contatto con la Bernardini, ti prendi la briga di suggerirlelo?
Se non ci fosse da piangere, riderei di cuore. Il tuo è un post davvero divertente….
Soltanto gli imbecilli potranno essere d’accordo su un fine ottenuto con questi mezzi.
Hommammamia,
non mi erano giunte le esternazioni di questa pazza!
Apprendo la cosa qui: non c’è limite alla stupidità.
Per la divisa mi sento di suggerire l’abito bianco di Pulcinella: fa più fine!
A me la signorotta in questione mi sta già simpatica, vuoi per i tronchi di grasso che le saltellanno sotto al gargarozzo facendola assomigliare ad un tacchino, vuoi che la pettinatura modello “Charlotte e la casa in campagna”..un mix del genere difficilmente sposta l’attenzione su quello che ha da dire, lasciamo correre.
Lasciar correre mi pare il consiglio giusto.
Mi ha sorpreso solo perchè fino ad ora non ricordavo prese di posizione o opinioni della Bernardini: quindi, a memoria mia, ha cominciato ad esprimersi dicendo una cazzata. E, si sa, chi ben comincia…
Rita Bernardini ha ragione: a Napoli la criminilaità organizzata ha iniziato dagli anni 80 ad acquistare negozi storici ed a gestirli. Perloppiù erano negozi di abbigliamento in zone centrali, ma anche di biancheria. Poi sono passati alle pizzerie ed ai ristoranti. Il risultato di questa operazione è che è difficilissimo trovare un negozio o un ristorante decente: tra l’altro cambiano continuamente gestione, forse perchè il gestore è finito in galera o ha sgarrato.
Adesso comprano negozi a Roma.
L’articolo che hai linkato non ha dato una informazione esatta:
l’argomento principale della conferenza stampa era la relazione sulle tossicodipendenze dell’anno 2006 esaminata da Carla Rossi, rappresentante dell’Osservatorio europeo sulle droghe e tossicodipendenze. Carla Rossi, ha esposto dettagliatamente tutte le imprecisioni e gli errori della relazione e, confontandola con quella dell’ anno precedente, ha addirittura avanzato l’ipotesi che fosse la copia riveduta e corretta di quella dell’ anno precedente. Se questo fosse vero i “consulenti” avrebbero dovuto denunciarla per calunnia, trattandosi di truffa ai danni dello Stato. Invece, tutti i giornali si sono buttati sulle dichiarazioni di Bernardini, trasformando una denuncia gravissima in un megapettegolezzo.
Pareri discordi, a quanto pare. E sono proprio due napoletani a supportare la strana presa di posizione della signora Bernardini. Io vivo a Roma, magari non frequento i palazzi del potere, ma tutto ’sto dialetto napoletano intorno non lo sento e, quand’anche lo sentissi, non ci farei caso così come non faccio caso alla calata sicula piuttosto che a quella calabrese (ora non mi prendete subito a legnate se dico che il terziario, soprattutto ministeriale, a Roma è monopolio dell’Italia centro-meridionale). Il problema, secondo me, vero e reale è quello del riciclaggio del denaro sporco sul quale, a quanto risulta dalle cronache, si fa poca attenzione. Forse perché pecunia non olet.
Laura
scusate per il ritardo ma sono in vacanza. vediamo di dare qualche risposta.

@giuy
io ci scherzo ma certe cose mi fanno incazzare.
@carmine omonimo
puoi dissentire quanto vuoi, ma a dimostrazione della boiata detta la bernardini è stata costretta a rettificare poco dopo. il fenomeno del riciclaggio non è solo ad appannaggio della camorra, i calabresi in questo sono ancora più forti. e cmq continuo a non capire, secondo il ragionamente originario della bernardini, che correlazione c’è tra l’accento napoletano e i camorristi.
@ antonio rapace
calderoli è un campione ma con questa sparata anche la bernardini è entrata nella hit delle cazzate.
@giuy
proprio la maglia del napoli?
@ lucilla
grazie, sei un tesoro.
@ ueuè
forse io e te siamo dotati di scarsa intelligenza e abbiamo colto male il pensierdo della bernardini
@ miss kappa
…col mandolino d’ordinanza.
@ oby
mostro di bellezza non è, e nemmeno di pensiero…
@ eli
esatto, cazzata!
@ada
e dalla relazione sulle tossicodipendenze come si è finiti al dialetto napoletano?
@ laura
i napoletani sono così…
Ah, sei in vacanza? Non si sarebbe detto….:-D
tossicodependenze > spaccio> criminilità organizzata > camorra> napoli>
denaro “sporco”> riciclaggio> investimento in attività lecite.
I radicali sono antiproibizionisti. Ritengono che il divieto di un consumo produca inevitabilmente il contrabbando dello stesso con la conseguenza di danneggiare i “consumatori” perchè la qualità della merce non viene controllata.
Gli spacciatori, quelli di grosso calibro, hanno una disponibilità di denaro che un commerciante “onesto” non si sogna neppure. E quindi facile convincere un esercente in difficoltà a cedere il negozio per un prezzo conveniente. Serve come copertura, e qualche volta il subebtrante, acquista una discreta professionalità, passando definitivamente al lavoro legale. Senza però voltare le spalle ai vecchi compari che di tanto in tanto gli chiedono di fare qualche “servizio” ed in cambio gli garantiscono una specie di protezione da furti, scassi, molestie e accattonaggi.
Tu dirai “e la polizia?” e io ti rispondo:
La polizia è troppo occupata a rastrellare piccoli spacciatori e consumatori per perdere tempo a sorvegliare i negozi.
Questa operazione a Napoli è iniziata molti anni fa e ormai i “negozi della camorra” sono molto più numerosi che quelli “normali”.
E ora il “movimento” si è allargato a Roma.
Ma Bernardini, anche se non lo ha detto apertamente, indicando la zona , (proprio vicino ai palazzi della politica), forse voleva insinuare che questi nuovi arrivati si erano sistemati nelle vicinanze dei loro migliori clienti usando l’esercizio commerciale come copertura. E così si spiegherebbe anche la reazione “antirazzista” di molti giornalisti, che magari anche loro, bazzicando intorno ai “palazzi della politica” ne approfittano per acquistare roba buona a poco prezzo: se fossi uno spacciatore i politici e i giornalisti li tratterei bene.
Insomma secondo me, l’hanno buttata sul razzismo per distrarre l’attenzione dal consumo d’alto bordo.
Tu che ne dici?
La camorra napoletana utilizza l’investimento immobiliare per ripulire il denaro generato dalle attivita’ illecite. Questo e’ un fatto, la polizia tedesca e quella spagnola ormai da un paio d’anni hanno denunciato l’acquisto immobiliare di intere zone di alcune citta’ da parte della camorra e della ‘ndrangheta.
Rita Bernardini ha semplicemente parlato di quello che ha notato, e di un suo sospetto. Certamente poteva utilizzare altre modalita’ e dire meglio le cose, ma che il riciclaggio del denaro ottenuto dall’illecito passi attraverso l’investimento immobiliare e’ un fatto certo, comprovato e vecchio come il mondo. Possiamo continuare a chiudere gli occhi e far finta che non sia vero, che la camorra napoletana si occupi di piccole truffe, che non abbia legami politici, e forse anche che finanzino la lotta contro il cancro.
Ma la polizia italiana, naturalmente, non si e’ accorta di nulla, e come potrebbe, visto che leggi inique costringono le forze dell’ordine a mettere dietro la lavagna i piccoli consumatori o coltivatori di droghe leggere?
Forse in Spagna e Germania se ne sono accorti perche’ cercano di fermare il narcotraffico di alto livello.
Questi sono fatti, provati da montagne di indagini svolte dall’Unione Europea e da vari stati membri.
Che poi Rita Bernardini sia simpatica-antipatica, somigli a Calderoli o a Naomi Campbell, forse, saran ben affari suoi, mentre cio’ che ha detto son problemi nostri
Concordo con Bruno. Una parola di seria riflessione la dice Paolo Macrì, in un articolo uscito ieri sul Corriere di Mezzogiorno. Inutile prendersela con chi esprime male una realtà innegabile. Il Mezzogiorno è condizionato dalla criminalità organizzata, e la vicenda dei rifiuti lo dimostra fin troppo chiaramente.
ma se li numeriamo e classifichiamo non basta. I napoletani, vil razza dannata, troverebbero un sistema per scamparsela. Un bel bombardamento a tappeto?
19/09/2007 (san Gennaro). Preghiera….
Oh San Gennaro ti prego e ti scongiuro fai il miracolo!!!!!!!!!!!
Fai resuscitare i morti, in particolare fanne resuscitare uno solo, il mio più grande idolo ed eroe di tutti i tempi….. NERONE!!!!!!!! Amen.
(scusate vado a mangiare, ho il coniglio in pentola, poverino è morto, si kiamava “coniglio giallo – rosso”).
grande carmen,forza ragazzi non facciamoci insultare da questi pezzenti..che quando vanno a mangiare fuori si portano la calcolatrice per pagare alla romana.