Valentino non pago contrattacca

Il Viceministro dell’Economia Vincenzo Visco, in seguito al caso del generale della GdF Roberto Speciale gode di poca fiducia, questa volta però ha sollevato una questione non da poco. Il monologo a reti unificate di Valentino Rossi, dopo che l’erario gli aveva presentato un salatissimo conto (112 mil di euro) per tutte le presunte tasse evase, pone il problema della Giustizia nella Giustizia. Che Valentino Rossi sia un famosissimo pluricampione delle due ruote è un dato acclarato, ma ciò non toglie che l’informazione televisiva supina si accomodi ai suoi voleri. Nel suo monologo Valentino esplicita così la sua autodifesa: “Sono stato crocifisso e condannato ancora prima delle necessarie verifiche, come spesso accade. Da sette anni ho la mia residenza a Londra. Londra, non Paperopoli o un paradiso fiscale su qualche isoletta”. Un tentativo di auto salvataggio che ha suscitato indignazione tra gli italiani che si sono visti entrare nel proprio salotto la faccia e l’italiano sgrammaticato del campione pesarese. Gli italiani sono fin troppo incazzati per le loro di tasse, figurarsi provare comprensione per uno strapagato giovanotto. Nell’informazione televisiva si va consolidando la stupida e poco deontologica mania di mandare in onda il video messaggio, un maldestro tentativo di sorpasso su Youtube. E Chissà che quel video non sia stato espressamente richiesto dal direttore del Tg5 Carlo Rossella, immolato da cinquant’anni nella sua rincorsa tra gossip e audience. Ma anche laddove tutto è show, negli Stati Uniti, nessuna tv si è sognata di mandare, per esempio, in onda un videomessaggio del re dei ristoratori Cipriani, in forte debito di tasse con lo zio Sam.














Innanzi tutto è evidente che Valentino Rossi pagherà, non foss’altro che perchè certo i mezzi non gli mancano. Lo sfogo televisivo, promosso non so da chi, e mi sembra quanto meno azzardato fare nomi senza avere le prove, a mio modesto parere, è quello di un grande campione che ha dimenticato d’essere anche un cittadino.
“Gli italiani sono fin troppo incazzati per le loro di tasse, figurarsi provare comprensione per uno strapagato giovanotto.”
Sembra la solita storia, se sei ricco e guadagni tanto, non mi fai pena, brucia al diavolo te e i tuoi soldi…
Spero che tu Antonio in realtà non appartenga a questa tipologia di pensiero.
La stampa tutta ha polemizzato sul fatto che Rossi abbia preso residenza a Londra per pagare meno tasse. Si ricorda che pagar meno tasse (legalmente, come ad esempio andarsene dall’Italia), non è un reato. In nessun caso.
Il caro Fisco ha pensato “se i redditi outside UK (e outside Italy) non li tassi tu, caro fisco inglese, provo a vedere se riesco a tassarli io”.
Li avesse tassati (ma non è previsto) il fisco inglese, il nostro Fisco non avrebbe preteso nulla.
Mmmmh. Io ho la sensazione, fastidiosa lo ammetto, che come al solito la legge non sia uguale per tutti. Che non tutti abbiano lo stesso trattamento. Ovviamente, V R ha il diritto di pagare seri professionisti che provvedano affinchè il suo patrimonio venga messo il più possibile in salvo. Risparmiare, cercare di pagar meno non è un reato, per carità.
Ma se ci sono somme che andavano versate…perchè V R non avrebbe dovuto farlo? Perchè è un campione, e in quanto tale … se la può cavare? Lui mi sta simpatico, siamo coetanei, penso sia un bravo ragazzo.
Ma poi mi cade lo sguardo sulla ricevuta del mio commercialista, e m’incavolo.
Parecchio.
E poi, l’autodifesa se la poteva risparmiare.
E certe zone di Londra, a Paperopoli somigliano molto..
Valentino Rossi è residente a Londra. I suoi proventi derivano da attività svolte in tutto il mondo, non solo in Italia. Perchè mai dovrebbe pagare le tasse in Italia, soltanto perchè di cognome fa Rossi e non Smith? Se le tasse in Italia fossero meno oppressive e soprattutto se i danari pubblici fossero impiegati più decentemente ci sarebbero meno elusori.
direi che l’imposizione tributaria in italia è certamente troppo alta (e lo dico per le fasce deboli), ma è altrettanto vero che questi personaggi sono fintamente residenti all’estero. se l’erario dimostrerà che valentino usa frequentemente il cellulare dall’italia vuol dire che non vive a londra.