Una sconosciuta in cerca di notorietà

Dopo aver dedicato un’ironica replica alla lettera pubblicata sulla prima pagina di Repubblica firmata da una lettrice di nome Mila Spicola (in foto), l’architetto competente apprezzato solo per il suo fondoschiena, sempre più internauti giungono su questo blog perché alla ricerca di informazioni sulla suddetta signora. Evidentemente molti lettori di Repubblica incuriositi dai particolari sull’ammirato fondoschiena si mettono alla ricerca di informazioni, magari una foto per sfamare i propri occhi. È normale e non mi stupisco di questo. Mi stupisco invece del dibattito suscitato dalla lettera di una sconosciuta alla ricerca di notorietà, che tratteggia la donna del nuovo millennio come ancora discriminata sul lavoro e ridotta a oggetto di mire sessuali. Quale meraviglia può avere una donna come Mila Spicola che si presenta su un cantiere con tacchi a spillo e vestito fasciante? Vuole mettere in mostra la sua competenza o il suo corpo? Forse gli uomini non si sono ancora emancipati da certi istinti, ma è indubbio che molte donne tendano a sfruttare il proprio corpo per affermarsi. Per carità non è una colpa, del resto hanno fatto strada anche uomini belli col cervello di gallina. Mila Spicola, così come tante donne, è libera di abbigliarsi come vuole, salvo considerare il luogo o l’attività cui deve recarsi. Se proprio vuole seguitare ad andare sui cantieri indossando un abito fasciante, allora non si lamenti per qualche occhiata. Anzi, a guardare il suo viso, sia contenta che almeno una parte del suo corpo è degna di attenzioni maschili.














mi sa che sei un pò misogino… come mai?
detesto le fighe di legno. tu che sei di milano dovresti sapere cosa vuol dire.
la foto di Mila
avevo una moderata curiosità nel vedere come fosse fatta l’architetta !!!
ma voglio chiosare il suo intervento…
in che mondo vive la signora …di maniaci
sono stato per più di trent’anni in un ambiente di lavoro “misto”…
dal 1970 al 2003
è un periodo abbastanza lungo per una valida testimonianza sulla evoluzione del modo di considerare l’altra metà del cielo
beh …non perché l’inps fosse un ambiente di monaci e frati trappisti, tranne qualche rarissima eccezione non mi ricordo di carriere basate sulle metodologie “velinesche”
o forse perché non si mescolava il lavoro con il resto
e di bei culi e belle tette ve ne erano e ve ne sono
Giààà..
E speriamo che tu non sia ancora arrabbiato con me…
Pace fatta??
Prometto di far la brava “commentatrice”..
Sei già al secondo post su una sconosciuta e ti stupisci del dibattito. Mah! Antò fa caldo ehhh?
Si, infatti!
Secondo me..parlando di tale Spicola le si dà fin troppa importanza..
La signorina vuol semplicemente notorietà e così le si offre su un piatto d’argento lo scopo a cui mirava..
Basta parlare di lei!!
Altrimenti fra un pò ce la ritroviamo in Sardegna con zio Lele o peggio all’Isola dei Famosi!
che acidini….
dicesse poi delle falsità la sig.ra Spicola…
la architetta ha anche un sito
http://www.studiomila.com/master.htm
ma è tutto in allestimento
mah
Che la signora sia alla ricerca (riuscita) di notorietà, è fuor di dubbio. Che l’apparenza del corpo femminile sia un problema del mondo dello spettacolo, in primis, è altrettanto certo. Condivido anche pienamente l’idea che se si vuole andare in giro in una mise che esalta il corpo, poi bisogna aspettarsi che questo stesso corpo sia oggetto di attenzione. Ma che c’azzecca di considerare l’aspetto fisico della signora, o signorina che sia, dicendo che … non è appetibile? Quella sì mi sembra una nota acida… La faremmo una considerazione del genere su un qualsiasi uomo? Ci metteremmo mai a considerare se un uomo è degno o no di attenzioni femminili?
Dal mio punto di vista, le donne sono libere di andare in giro vestite come le pare, e noi uomini siamo altrettanto liberi di giudicarle come ci pare.
E se la signorina in questione vuole essere libera di andare in cantiere vestita come le pare, e le piace far risaltare il culo e tutto il resto, non deve stupirsi che qualcuno commenti (magari dicendo che, a vedere la faccia, il culo deve essere l’unica cosa che può far vedere).
Nota: non sono misogino neanche io, anzi, però concordo che mi stanno addosso le fighe di legno.
La questione interessante è che sig.ra è stata capace di portare sotto i riflettori alcune questioni vissute da moltissime donne.:
- le donne sono giudicate anche per l’ aspetto fisico, gli uomini no.
- l’Italia è un paese spaventosamente indietro rispetto alle politiche di genere
- l’Italia è un paese in cui insegniamo alle nostre ragazze che il modello positivo sono le soubrette
…e questo è semplicemnte ingiusto….
e terribilemente grave per lo sviluppo del nostro territorio
Se poi la sig.ra è una cosidetta figa di legno è decisamente poco rilevante e alquanto offensivo.
La frase assomiglia molto ad altre espressioni utilizzate dagli uomini per liquidare le donne che si lamentano….
Si registrano anche le seguenti perle di saggezza
- questa qui c’ha le sue cose
- questa qui avrebbe bisogna di una bella ripassata
Orrendi poi i casi in cui sono le stesse donne ad insultarsi con queste parole.
Mi ricordano la cameriera di colore nel film “indovina chi viene a cena”.
dall’alto della mia veneranda età
posso tranquillamente affermare che
che l’architetta con la storia del suo culo ci sta bellamente prendendo per il culo
Mi ricorda un po’ quelle femministe di una volta , di quando avevo venti anni,
quelle per capirci iconografiche, con la gonnellona a fiori, il maglione inca oversize, gli zoccoli, i calzerotti di lana ed i capelli lunghi arruffati …
che volevano essere trattate alla pari in tutto e per tutto..
Ebbene quando entravi in questa logica ed abusavi nel turpiloquio…allora ritornavano nello specifico femminile (che non ho mai capito cosa fosse) e ti facevano cazziate furibonde…
Per cui se guardi il culo …ti tirano le pietre
se non lo guardi …e la stessa cosa
Che a me dia fastdio tutto il cirapane velinesco, corinico , lelemoresco
ma credo che l’architetta oltre alle due lauree ed al dottorato di ricerca con la storia del culo si voglia fare pubblicità …
e non credo che questo tipo di pubblicità rientri in quella tipica per uno studio di architetto …
avere un bel culo non è uno skill fondamentale alla professione
Cara Laura leggo ora il tuo commento
e non mi pare di aver detto: che mi voglia ripassare la signora o che abbia alluso ai cd detti sbalzi umorali in conseguenza del ciclo…
che la signora possa assurgere a paladina delle donne …non ci siamo
ha voluto farsi un po di pubblicità … ed in modo furbo ed in parte, ne convengo, in maniera intelligente
Vedi si generalizza anche quando si dice che gli uomini non fanno che sbavare di continuo con gli occhi persi nelle scollature delle loro colleghe
ho passato anni a lavorare con colleghe che meritavano ammirazione in tutti i sensi a 360°…
ma non per questo mi perdevo nelle loro scollature
e a me le donne son sempre piaciute
e come non c’è la donna troia …
non c’è il maschio maiale …
sono generalizzazioni ingiuste
Il problema è che il maschio è un incontinente (alludi a questo antò, quando dici “Forse gli uomini non si sono ancora emancipati da certi istinti”?) e il suo “pupazzo” non riesce a tenerselo a posto. Quando le circostanze lo farebbero finire in galera per atti osceni (quasi sempre), ecco che si “aiuta” con la parola, pensieri e opere.
Comunque andateci tutti cauti con frasi “Se proprio vuole seguitare ad andare sui cantieri indossando un abito fasciante, allora non si lamenti per qualche occhiata.” Da queste, a “se l’è voluta” il passo è breve e il maschio lo fa.
le generalizzazioni sono inutili e ingiuste ma un dato di fatto c’è
il potere, soprattutto nel nostro paese, è in mano agli uomini
possibilmente bianchi e di mezza età
e noi insegniamo alle ragazze che si vince solo se si fa la soubrette mezza nuda
e ci incavoliamo pure se qualcuno si lamenta
Cara Laura leggo ora il tuo commento
e non mi pare di aver detto: che mi voglia ripassare la signora o che abbia alluso ai cd detti sbalzi umorali in conseguenza del ciclo…
dare della figa di legno non và molto lontano…
cmq l’età non è un valore in sè
sei solo nato prima di me
angela non mi riferivo agli stupratori, tant’è che vengono stuprate anche donne molto anziane o cmq non bellissime. quella è una deviazione criminale. mi riferivo all’istinto di provarci, di avere la bava alla bocca appena si vede una collega, o una donna che passeggia in minigonna.
laura non sono d’accordo con te: sono certo che anche per le donne vale lo stesso discorso. chi ti dice che le donne non apprezzano l’estetica di un uomo?
Scusate, ma vi rendete conto??
State parlando di una emerita sconosciuta in cerca di notorietà…
STATE FACENDO IL SUO GIOCO!
BRAVI! COMPLIMENTI!
VOI, come altri 100, 1000, 100000, italiani stupdi contribuirete a mandarla sull’Isola dei famosi o a ballare con Fiorani al Billionaire di Briatore!
Bravi!
Parlatene, parlatene…
la questione non è apprezzare l’estetica
la questione è che molto spesso le donne sono valutate rispetto alle proprie doti fisiche e non per le proprie capacità professionali
Partiamo dal presupposto che qui tutti quanti condanniamo comportamenti deviati e criminali quali gli stupri e gli atti osceni (mi sembra incredibile, ma evidentemente bisogna sempre esplicitarlo).
Ora però, qualcuno mi potrebbe spiegare perchè se un uomo guarda una donna col culo al vento è un porco con la bava alla bocca, se compra uno dei tanti “calendari” è un pervertito, però non si può dire che una che si fa fotografare nuda per 30mila euro è un po’ troia, o che una che va in giro con le chiappe all’aria non è proprio seria seria?
E non mi venite a dire che sono obbligate dalla cultura d’oggi, perchè non mi sembra che le foto in tenuta adamitica e le braghe inguinali vengano prescritte dal medico per curare le emorroidi…
Un po’ di coerenza non farebbe male, secondo me.
Si..ma su questo argomento ci si può aprire un dibattiti(e qui ne abbiamo la prova).. e proprio su questo argomento miss Spicola ci sta giocando..e fra un pò ci lucrerà pure!
Quindi smettiamola parlare di lei e discutiamo su cose più serie!
Su argomenti che ci aprano la mente e l’anima!
Anzi…mi stupisco che Antonio abbia dedicato un intero post a sta scema!
Logan, “bava alla bocca” l’ha detto Antonio
E non mischiamo le carte. Libero di fare e dire ciò che ti/ci pare.
Si parlava dei commenti sessuali fuori luogo. Quelli sui posti di lavoro. Resto dell’idea che il sesso è una cosa privata e che la porta vada chiusa. Se vogliamo essere seri, tutta la produzione verbale (e di bave) sul sesso è una questione di potere, è questo che eccita il maschio: il potere del giudizio. Giudizio, a cui, bada bene, le donne tengono, molto
@Antò, a parte il post, datti na calmata
Fai come il tuo omonimo Santo, rotolati tra i rovi
perchè dovrei calmarmi?
cosa centrano i calendari….?
qui si parla di donne nel mondo del lavoro
e di come l’estetica sia utilizzata come metro di misura
Mbè Antò “bava alla bocca” mi fa solo pensare ai cani rabbiosi… ah! pure a quelli che sono stati avvelenati
laura io fiche di legno non l’ho detto
e sono stato sempre rispettoso
ho detto solo che la intemerata della signora la vedo finalizzata al merketing
poi laura tu dici : “e noi insegniamo alle ragazze che si vince solo se si fa la soubrette mezza nuda”
a casa mia la prima figlia (36 anni) è prof di lettere, felicemente sposata, madre di una splendida bambina ed anche lei è una bella ragazza
e né io né la madre le ha insegnato a comportarsi da velina …
eppure si è laureata con 110 e lode, ha vinto il concorso a cattedre del 2001
vedi sono chiacchiere da scompartimento ferroviario
@angela
bares era un modo di dire… quanto sei petulante.
@nuvola
non stiamo parlando di culobello ma di un discorso generale.
@laura
a certe latiduni del mondo le donne vivono situazioni ben più pesanti.
@laura
a certe latiduni del mondo le donne vivono situazioni ben più pesanti.
e quindi?
con questo?
io dovrei gioire della situazione di disparita in Italia?
laura io fiche di legno non l’ho detto
infatti l’ha detto antonio
non capivo perchè mi rispondevi tu…. e quindi ho pensato che semplicemnte concordavi…
e sono stato sempre rispettoso
bah… non in queste righe
ho detto solo che la della signora la vedo finalizzata al merketing
e io ho detto solo che, al di là della sig.ra in questione, l’argomento sollevato è importante e assolutamente attuale
vista l’evidente disparità di trattamenti tra uomini e donne nel nostro paese
poi sono contenta per tua figlia
ma non penso sia corretto cominciare a parlare di situazioni in particolare
@Antò, incassi male
@laura
ma tu davvero credi che l’italia sia un paese maschilista? ma dai… le donne si hanno ottenuto molte conquiste, si sono emancipate e sono consapevoli del potere (fisico) che hanno.
@angela
non incasso per niente, questo è il punto.
@laura
ma tu davvero credi che l’italia sia un paese maschilista? ma dai… le donne si hanno ottenuto molte conquiste, si sono emancipate e sono consapevoli del potere (fisico) che hanno.
urca se lo penso
tutti i posti di potere sono in mano agli uomini
pur essendo le donne molte di più
è vero che abbiamo fatti molti passi in avanti
(grazie soprattuto alle femministe, fighe di legno, degli anni 70)
ma siamo ancora spaventosamente indietro rispetto agli standard europei
Secondo me, a parte quello che fa chi cerca pubblicità facile, sentiamo tutti il bisogno di parlare di come si comunica tra uomini e donne. Discorso spinoso, in verità, ma ne vale la pena. Comunque, mi provoca proprio fastidio vedere che si usano come argomenti verso una donna concetti come: non è appetibile, chi la guarda, è una troia, ci prova gusto, le piace provocare, è una figa di legno (a proposito, che significa?)… ecc. Sono cose antichissime, anche troppo conosciute. Davvero gli uomini sono ancora a questo? Anche i giovani e giovanissimi intellettuali di sinistra? La risposta è sì, ho sentito cose tra ragazzi di 20 anni da far accapponare la pelle. E che l’Italia sia terra di misogini e mammoni (le due cose vanno insieme) non è per niente una novità, il FT ha scoperto l’acqua calda…. La signora provoca? Embé, le provocazioni vanno accettate per forza?
@Laura e le altre
leggete questo interessante articolo http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3299&ID_sezione=&sezione=
penso che, soprattuto nei partiti la questione è
chi ha il potere non lo molla..!
il fatto è il potere è in mano ai maschietti
bianchi e di mezza età
non penso cmq che la stanza dei bottoni ci verrà gentilmente concessa
dovremo, come sempre, armarci e combattere
Il vero problema NON è se ti guardo il culo o le tette – ma prendetevela con calma! Perché non si può guardare la fisicità di una persona senza essere presi per pervertiti o troie? Sia nel caso degli uomini che in quello delle donne… che guardano, eccome se guardano, e fanno commenti anche pesanti.
Il VERO problema è UN ALTRO, ossia che le donne devono avere pari opportunità, al di là di sguardi maliziosi o commenti verso le parti basse o alte da parte degli uomini. Il senso è: io ti posso pure guardare le tette – sarà poi affar tuo prenderla con leggerezza o acidità – ma tanto tu rimani il mio capo e in quanto tale non perdi di credibilità solo perché hai la quarta e lo fai notare.
Voi, e quella della lettera a Repubblica, tendete a identificare le due cose, quando invece sono separate.
E poi, ragazze care, vi lamentate che in Italia siamo indietro, ed è vero, ma non vi rendete conto che il “maschio italico” è così ANCHE perché
- quando siete mamme, è il figlio maschio e amore di mamma non può fare tutte quelle cose da solo
- e quando siete mogli, amore di mamma le puoi anche fare tu ché sei grande ma va bene visto che ti voglio tanto bene te la stiro io la camicia e ti preparo la cena e ti pulisco la casa e e e…
Detto in altri termini, non sarà che un po’ maschiliste lo siano anche le donne in Italia? Non dite no, perché sapete di mentire.
Detto in altri termini, non sarà che un po’ maschiliste lo siano anche le donne in Italia? Non dite no, perché sapete di mentire.
Non ho nessun problema a dirti che è vero
e quindi?
Dovrei starmene zitta e accettare che il mio paese contonui ad essere arretrato?
Il problema è chi gli uomini (molti, non tutti ovviamente) si comportano in un certo modo perchè hanno il potere per farlo
Un potere che quasi mai stà in mani femminili…
e quando ci stà… è perchè la donna in questione ha rinunciato alla propria vita per il potere…
Cmq il fatto che una lettera provocatoria come quella abbia scosso così tanto significa semplicemnte che il problema c’è ma facciamo finta di non vederlo
(o facciamo finta che si un problema chenon ci riguarda… “tanto xe sempre qualchedun’altro che ghe pensa…”)
@angela, grazie dell’interessante indicazione. Mi sembra però che Chiara Saraceno non dica abbastanza chiaramente una cosa molto semplice: che la classe politica italiana (e il mondo dello spettacolo che con quella classe è in simbiosi) sono ormai la parte più arretrata della nostra società. E le donne politiche, di tutte le parti, dovrebbero farsi un esame di coscienza e darsi seriamente delle priorità. Ricordate l’ascesa politica di Livia Turco quando era responsabile nazionale delle donne comuniste? Cosa è rimasto di quell’impegno? Perché non decidiamo qali sono le cose davvero importanti per le donne e magari ci associamo per raggiungere degli obiettivi concreti?
@ Alessandro. Noi siamo maschiliste? Un po’ è vero, ma non generalizziamo, o vogliamo fare il racconto delle nostre storie?. E di uomini disposti a prendersi delle responsabilità, a dividere davvero il carico di lavoro di una famiglia non ce ne sono molti.
“Voi, e quella della lettera a Repubblica”
“ragazze care,”
lo dirai a tua sorella
tesoro….
Alle ragazze piace essere guardate, non c’é niente da fare, é nel loro DNA. Altrettanto nel loro DNA é lamentarsi di essere guardate.
Alle ragazze piace essere guardate, non c’é niente da fare, é nel loro DNA. Altrettanto nel loro DNA é lamentarsi di essere guardate.
io quando sono stata assunta mi sono presentata in minigonna…
ma va là….dai…
ma per piacere…
Alle ragazze piace essere guardate, non c’é niente da fare, é nel loro DNA. Altrettanto nel loro DNA é lamentarsi di essere guardate.
eh sì…. e io quando sono stata assunta mi sono presentata in minigonna…
ma va là….dai…
ma per piacere…
@Oby: e diciamo pure mogli e buoi dei paesi tuoi, tanto va la gatta al lardo… e così via. Ce lo vogliamo dire o no che l’Italia è un paese arretrato per tanti aspetti? E che uno degli aspetti più evidenti è cosa comporta essere donna in questo cavolo di paese? E se proprio vogliamo sottilizzare, cosa significa essere donna in Italia meridionale? E partiamo sempre da: 1) un articolo del FT; 2) una lettera di una astuta donna che trova il modo di alzare un pò di polverone sollevando un caso improbabile di discriminazione sessuale causa fondoschiena attraente; 3) una replica (l’articolo che stiamo commentando) di un brillante giovane giornalista di sinistra che per rispondere scende proprio sul terreno dell’apprezzamento sessuale. Ribadisco: questo tipo di linguaggio è misogino, e anche infantile.
È altrettanto infantile continuare a parlare della situazione di inferiorità delle donne, come se per gli uomini siano rose e fiori.
Sempre a dire che le donne sono discriminate, facendo come esempio il politico o il capoufficio.
Mai una volta che una si lamenti della discriminazione a fare la camionista, o a lavorare nei cantieri autostradali.
Anche quando c’era il servizio militare obbligatorio e le donne volevano poter accedere alla carriera militare, parlavano sempre e solo del corso all’accademia militare, mai di andare a far parte della truppa, della carne da macello.
E quando fecero la prima prova, presero un gruppetto di ragazzine a cui cucirono delle mimetiche su misura, facendo fare una prova di un weekend, come se questo potesse dimostrare qualcosa. Noi altri, intanto, partivamo per forza, per un anno, indossando roba spesso usata e talvolta completamente fuori misura. Evviva la parità.
Oppure prima di partire militare, un’attesa di un anno e mezzo, con le aziende che mi chiudevano le porte in faccia perchè non ero “milite assolto”, mentre le mie ex-compagne di classe trovano impiego. Parità anche lì.
Non ti assumono e sei uomo? Te lo pigli in saccoccia e stai buono.
Non ti assumono e sei donna? “Ecco! Non mi hanno preso perchè sono donna! Stronzi misogini blablabla!”
Sei un uomo che limita la presenza sul lavoro per stare in famiglia? Sei un morto di fame sfaticato.
Lavori come un dannato cercando di dare alla famiglia quel che serve? Sei uno stronzo che non si prende le responsabilità e a casa non c’è mai.
Divorzi? Hai finito di vivere: ti tolgono i figli, i soldi, la casa. Ti mangiano il passato e ti distruggono il futuro.
Se vogliamo parlare di rapporti tra uomini e donne, piantiamola di sparare boiate. Da entrambe le parti.
Se vogliamo parlare di rapporti tra uomini e donne, piantiamola di sparare boiate. Da entrambe le parti.
che rompiballe ’ste donne
sempre a lamentarsi
non vedono che invece và tutto bene
che possono fare esattamente quello che fanno gli uomini
che sono pagate di più degli uomini
anche se conseguono titoli di studio inferiori
che la classe dirigente è per il 60% femminile
Non ti assumono e sei uomo? Te lo pigli in saccoccia e stai buono.
Non ti assumono e sei donna? “Ecco! Non mi hanno preso perchè sono donna! Stronzi misogini blablabla!”
io non conosco neanche una donna/ragazza che si sia lamentata in questi termini
)
cosa facciamo?
si manda avanti la carretta… come tutti quanti
sapendo però che a parità di condizioni intelettuali/economiche etc etc
il collega solitamente è più ben visto
(e poi non resta neanche incinto…
Sei un uomo che limita la presenza sul lavoro per stare in famiglia? Sei un morto di fame sfaticato.
Lavori come un dannato cercando di dare alla famiglia quel che serve? Sei uno stronzo che non si prende le responsabilità e a casa non c’è mai.
non so chi conosci tu
ma io conosco donne che lavorano…
sono io quella che stà in ufficio fino alle nove di sera
mi chiedo però come farò quando avrò un bimbo…
Finiamola di parlare per luoghi comuni, forse è meglio, ma pare che sia faticoso per il cervello.
@logan: ogni volta che si apre alle donne, le donne vanno e fanno quello che fanno gli uomini (vedi polizia, carabinieri ecc…, e magari se studi un po’ di storia e vedi come è nata la rivoluzione industriale non è male). E pensa prima di parlare. Quante donne ci sono che tirano avanti la famiglia e lavorano senza la presenza di un uomo? O dobbiamo scendere su uno stupido terreno personale? Qui il problema non è l’inferiorità delle donne, che semplicemente non esiste. Il problema è la difficoltà che questa società italiana arretrata e incolta provoca alle donne che vogliono vivere normalmente, da belle o da brutte, avendo figli e famiglia, volendo (dovendo) lavorare. E almeno guardatevi un po’ di dati: siamo gli ultimi d’Europa per livello di istruzione medio e anche per percentuale di donne nel mercato del lavoro… C’è un nesso?
@Laura TS
>> Non ho nessun problema a dirti che è vero
>> e quindi?
>> Dovrei starmene zitta e accettare che il mio
>> paese continui ad essere arretrato?
Cosa non è chiaro di quello che ho scritto?
>> Il problema è chi gli uomini (molti, non tutti ovviamente)
>> si comportano in un certo modo perchè hanno il potere per farlo
>> Un potere che quasi mai stà in mani femminili…
>> e quando ci stà… è perchè la donna in questione
>> ha rinunciato alla propria vita per il potere…
Appunto, quindi si ritorna a quello che ho detto io.
Non credere di ottenere pari opportunità e un posto da AD in un divisione italiana di una multinazionale da un giorno all’altro, senza che ci sia prima un cambiamento culturale profondo sia da parte degli uomini che da parte delle donne. E il cambiamento culturale avviene nelle piccole cose, non dalle quote rosa imposte…
Antò, guarda un pò che hai scatenato???
E il cambiamento culturale avviene nelle piccole cose, non dalle quote rosa imposte…
da entrambe le cose
giaaaaaannniiiiiii, l’ottimismo è il profumo della vita!
“Stupido terreno personale”?
Perchè? Di cosa stiamo parlando se non di “terreni personali”?
Una donna che viene discriminata perchè in “età da figli” non è una cosa personale?
Un padre a cui vengono tolti i figli perchè una donna è sempre ritenuta superiore a un uomo nell’accudire i figli non è una cosa personale?
Il fatto che un uomo che sta a casa dal lavoro ad accudire i figli sia ritenuto uno scansafatiche mantenuto mentre una donna nello stesso ruolo è una donna di casa, non è una cosa personale?
Nota: scusate se non ho accennato alla storia della rivoluzione industriale, ma mi sembrava che stessimo parlando dell’Italia contemporanea. Sennò potremmo anche parlare di quando le donne mangiavano in cucina, perchè non era loro permesso di mangiare allo stesso tavolo degli uomini (Italia, anni ‘50).
@laura
faccela vedè faccela toccà… la minigonna
Antò sono gelosa!
laura è nel mio cuore dal giorno della nascita di questo blog
e il tuo blog è nel mio!
siamo pari!
tiè tiè
Ciao Antonio,
secondo me una donna può benissimo unire il cervello ad un abbigliamento femminile e mantenere quel giusto equilibro che comunque risalta il lato professionale.
Tutti siamo vanitosi e a tutti piace essere ammirati… credo che questo sia normale.
Non approvo certo l’esagerazione!
Buon pomeriggio!
Solidea
@logan e allora evitiamo di parlare per sentito dire. E per quanto riguarda i terreni personali, mi sta tremendamente sulle balle che dici cose che sono all’opposto di quello che vivo io, ma non mi va per niente di mettermi qua a dire: mi succede questo, questo e questo.
@Vergara, il putiferio lo hai scatenato tu, con considerazioni da bravo maschio sulla Mila comesichiama (=non si lamentasse degli apprezzamenti sul sedere perché di faccia …). E’ vero, è un blog, si chiacchiera, però, cavolo…
@melisenda
cavolo che? non ti capisco, questo è un blog. ho espresso la mia opinione e gli amici la loro, qual’è il tuo problema?
mbà, ora che la regola del maschio molesto, (qualunque sia l’argomento) è stata confermata, niente di meno che da un “brillante giovane giornalista di sinistra” direi che potremmo chiudere l’argomento
gira la ruota
Nessuno si offenda se dico che il livello della “discussione” è veramente penoso.
Comunque mi pare che la ridicola lettera della signora indirettamente avrebbe potuto aprire una discussione seria su un problema serio.
Ovvero l’incapacità, da parte della maggior parte dei maschi di associare un gradevole aspetto fisico di una collega di lavoro con l’apprezzamento sul piano professionale.
Pur ribadendo il principio per cui, in linea generale, sul lavoro bisognerebbe vestirsi in maniera adeguata, se la signorina fosse stata brutta in molti avrebbero accettato senza problemi l’ipotesi di trovarsi davanti a un bravo e capace architetto.
Invece una donna bella e capace induce insicurezza e atteggiamenti discutibili da parte dei colleghi.
Il caso di una mia brava collega, Rula Jebreal, definita a suo tempo “gnocca senza testa” mi pare paradigmatico della situazione.
Senza citare quei casi in cui una donna bella e capace, se fa carriera, deve averla fatta per forza andando a letto con qualcuno.
Poi nello specifico, della signora in questione, ma chissenefrega!
non si può dire che l’argomento non ci interessi…
il livello poi scende anche perchè ci si appassiona
…o almeno diciamo che io mi appassiono molto a questi temi
soprattuto quando vedo che non vengono riconosciute alcune oggettive difficoltà
cmq
oggettivamente stò molto bene in minigonna
anche se non ho una taglia 40
@marassi
marà questo è un argomento che dividerà sempre. e cmq condivido, a lavoro bisognerebbe andarci vestiti in modo sobrio.
@laura
il vero off topic è che sei fidanzata
@marassi non mi sembra che sia stata una discussione così penosa, poteva andare peggio… forse dovremmo parlare più spesso di queste cose, mi sa che ne sentiamo tutti il bisogno, magari parlando parlando …. ci si comincia a capire
@vergara nessun problema,. è un blog, si chiacchiera, ma credo che fare considerazioni del tipo “Anzi, a guardare il suo viso, sia contenta che almeno una parte del suo corpo è degna di attenzioni maschili.” e considerazioni sulla fica di legno (che nessuno ha detto cos’è, ma cos’è?), sia come dare indirettamente piena ragione alla Spicola, che solleva un problema ma pare farlo in modo molto strumentale. Tutto qui
In fin dei conti, senza essere così severi, non è nemmeno tanto brutta la tipa. Ma si vede che Antonio Vergara è abituato a ben altro! Quando ce le fai conoscere qualche paio di squinzie amiche tue?
qualcuno mi puo’ indicare i suoi progetti? dico in senso lavorativo, qualche disegno di qualche costruzione originale poi effettivamente tirata su o progetti ideali?
Non so in fin dei conti se e’ giusto o no presentarsi con minigonna ascellare … ma se devo giudicare un architetto lo giudico dai progetti che ha fatto … o no?
certo l’esempio di rula jebreal mi sembra il meno indicato in questo caso. è una valente giornalista ma ha giovato anche il fatto di essere molto bella. la frase è “una gnocca senza cervello” non era sintomatica di una discriminazione ma una critica ad una giornalista che dimostrava di non conoscere sufficientemente il mezzo televisivo, i tempi per le domande, l’incalzare cui aspirava forse per dimostrare che non era solo bella. ma non vorrei urtare la suscettibilità del mio amico marassi, trattasi di opinione personale.
Grande Marassi!
Tutto il pomeriggio ho cercato di dirvi la stessa cosa e neanche mi avete presa in considerazione!
Antò l’invito ad uscire è sempre valido!
ciaooooooo
nuvola esci con marassi
Vedi? è esattamente quello che sostenevo.
Se Rula fosse stata brutta, tutto il suo successo sarebbe stato attribuito alle sue capacità professionali.
Siccome è bella tu ti senti in diritto di sostenere che “è una valente giornalista ma ha giovato anche il fatto di essere molto bella”
marassi su marte. ma tu pensi veramente che se fosse stata bruttarella avrebbe bruciato le tappe csì in fretta? se non sei carina in video non ci vai, basta guardare tutte le telegiornaliste dei network nazionali.
Beh, non mi pare.
La tv italiana è piena di telegiornaliste bruttarelle che hanno fatto carriera e anche di telegiornaliste carine ma che rimarranno per sempre a fare TelePurchiano.
Però se una è carina si sente immediatamente il bisogno di puntualizzare che ha fatto carriera anche grazie a questo (sottintendendo spesso “solo per questo”)
E comunque se una è carina e si limita a essere carina va tutto bene (facesse la velina e non rompesse le palle) ma se una è anche intelligente e brava ecco che piovono i giudizi pesanti.
Il tutto denota l’incapacità di convivere con donne carine rispettandole in quanto professioniste.
Antò..ancora male mi tratti???
Comunque io faccio la praticante avvocato, sfruttata e sottopagata!
non aspiro a fare la veliana o la sexy giornalista!
Discussione infinita. Non conosco il caso della Rula, ma credo che mai nessun uomo poco capace sia mai stato definito “c…. senza cervello”, in qualsiasi campo, e brutto o bello che fosse.
AAA Cercasi foto “da dietro” di tal Mila Spicola
credo proprio che siano in molti a cercare la foto del popo’ della signora in questione.
ma poi mai più bello di quello di je-lo può averlo…
vedere per credere cristian…
http://homepages.acenet.co.za/ryans/20030803%20-%20Mates/Ryan%20and%20Jennifer%20Lopez.JPG
che ipocrisia… noi donne sappiamo benissimo come usare il ns corpo, non siamo ingenue, e sappiamo l’effetto di scollature e decollete. Poi tutto dipende da chi ci troviamo di fronte… e se veniamo usate per il nostro corpo è perchè in fondo ci va bene così. E poi non è vero che si viene penalizzate se si è belle e intelligenti, piuttosto il contrario: a volte aiuta all’inizio ma bisogna poi avere anche altre carte…
finalmente una donna che ha avuto il coraggio di ammetterlo. brava!
vuoi dire che in 80 commenti non c’è stata una donna che si è sentita imbarazzata dalle parole di questa signora? (ammetto di non averli letti tutti). Io mi sono un po’ vergognata di appartenere alla stessa specie, ci ha trasformate in una massa di scimmiette vestite a festa incapaci di reagire…
nessuna che abbia ammesso che le donne ci marciano…
L’architetto forse non ha capito che se in cantiere le guardano i tacchi a spillo è perchè si domandano che accidenti ci fa una in cantiere con i tacchi a spillo.
La stessa domanda se la farebbero i militari in servizio al Circolo Ufficiali se io entrassi nella sala mensa – tanto per dire proprio il luogo più formale che esista – indossando la maglietta coi personaggi di South Park.
E’ lei fuori luogo in cantiere coi tacchi a spillo: si metta pantaloni e scarpe da tennis, e vedrà che nessuno la noterà. Come è normale che sia…
posso avere un diritto di replica?
primo. sulla ricerca di notorietà.
Secondo voi potevo avere la benchè minima idea che la mia lettera fosse pubblicata in prima pagina?
secondo. mi cito dalla mia lettera.
“la parola “maschio” andrebbe sostituita con quella di “persona”"
ovvero, facciamo qualche passo avanti e smettiamola di dividere l’umanità in maschi/femmine, bassi/alti, belli/brutti e dare a questi aggettivi un valore morale che non hanno. cominciamo a distinguere le persone per carattere, l’intelligenza, anima. Chè “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
mi cito ancora.
“La complessità, signori miei è sempre più bandita, è sempre più difficile da accettare, da comunicare, da…VENDERE. ”
ecco. questo è il mio pensiero.
banalizzare la realtà e la personalità umana fa il gioco di chi vuole la realtà e le persone banali quando banali non sono e non saranno mai.
quanto alla mia notorietà.
ho rifiutato tutti dico tutti i servizi fotografici che mi hanno offerto. ho detto no a trasmissioni televisive e radiofoniche tranne 4 testate giornalistiche come repubblica, tg1 e radio 24 del sole 24 ore e 8emezzo.
quanti di voi lo avrebbero fatto? quanti?
mi sono ritrovata in questa situazione senza averlo previsto o pianificato.
ma, quando ho letto le parole di emma bonino nell’articolo di michaels “poichè non alziamo la voce e siamo meno determinate, non abbiamo avuto riforme strutturali in aree importanti come scuole e servizi”, mi sono sentita chiamata in causa. Ho voluto provocare perchè la provocazione diventa veicolo per attirare l’attenzione su un concetto. Ma l’importante è il concetto. Sono felice che se ne stia parlando e se ne stia discutendo, ma io adesso mi defilo dalla ricerca della “notorietà”, come l’avete definita voi, attribuendomi magari un vostro intimo desiderio, ritorno alla mia vita, ai miei cantieri e alle mie aule. Insegno in un liceo e so bene che la vera guerra è là. Svegliare cervelli assopiti, istigare dubbi, fornire perplessità, provocare, distruggere la semplificazione a favore della complessità della vita, è dura, durissima, marcio contro tutto, ma appena un cervello si sveglia e comincia a dubitare è un miracolo.
un cordiale saluto a tutti voi e grazie per l’attenzione, ma state zitti per qualche minuto a pensarci su, a riflettere, a interrogarvi.
perchè io non mi ci raccapezzo ad osservare quello che succede intorno a me, non mi capacito che si possa ancora nel 2007 non dare per scontate cose che virginia wollf dava per conquistate negli anni ‘20.
davvero non mi capacito.
be’.