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Il volenteroso Capezzone

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Il deputato della Rosa nel Pugno Daniele Capezzone, dopo aver dato vita al “tavolo dei volenterosi” – una specie di raggruppamento bipartisan a sostegno di alcune riforme – e dopo la burrascosa lite con il decano Marco Pannella poi culminata con l’abbandono dei Radicali, stamane ha presentato decidere.net, un network telematico che mette assieme Annamaria Bernardini De Pace, Filippo Facci, Guido Gentili, Francesco Grillo, Giordano Bruno Guerri, Maria Giovanna Maglie, Giancarlo Pagliarini, Giorgio Rebuffa, Andrea Romano e tanti altri. Capezzone propone una flat tax, cioè una tassa al 20% per tutti supportata da una riduzione di un punto percentuale annuo della spesa pubblica. Propone anche di portare l’età pensionabile a 65 anni attraverso l’aumento di un anno ogni due. Infine la riduzione, in un sistema presidenziale, dei deputati in una sola camera composta da 500 eletti con sistema maggioritario uninominale. Una vera e propria rivoluzione che appoggio a spada tratta, ma che temo non sarà mai applicata.

  1. 4 Luglio 2007 alle 22:53 | #1

    La flat tax al 20% mi sembra un po’ utopistica, per varie ragioni (tra cui il debito pubblico che abbiamo). Ma può essere un “chiedere tanto per avere qualcosa”. Vedremo.

  2. 4 Luglio 2007 alle 23:27 | #2

    quella della tassa al 20% più che utopistica è assurda perché non è progressiva…
    sul sistema costituzionale sosteniamola a “sparatrappo” (capisci a me!)

  3. 5 Luglio 2007 alle 09:57 | #3

    forse l’idea di provare ad abbassare le tasse non è poi così peregrina. io farei un discorso del genere: italiani vi abbasso le tasse ma se non pagate l’anno prossimo vi rompo il culo :-)
    @raffaele
    si dice spala trapp :-)

  4. 5 Luglio 2007 alle 10:03 | #4

    speriamo che tenga duro!

  5. 5 Luglio 2007 alle 11:01 | #5

    così a occhio pare un buon progetto
    ma poi leggi il pezzo (l’editoriale) in prima pagina a sinistra di sartori sul corriere e ti chiedi se mai verranno applicati

  6. Eli
    5 Luglio 2007 alle 11:31 | #6

    Lasciamo perdere il merito dei componenti di questa compagnia….no comment.
    Andiamo al sodo: eccerto, così i miliardari pagano il 20% su un miliardo e io il 20% su mille lire……uèèèèèèèèèèè! Rileggersi gli atti della costituente e i motivi della costituzionalizzazione dell’imposta progressiva.
    L’età pensionabile: e vabbè, ma non è così semplice: confrontare la letteratura sui mestieri usuranti. Inoltre qualcuno mi spiegasse come mai confindustria rompe così tanto sul punto, ma appena una azienda è in riqualificazione la prima cosa che viene chiesta è il prepensionamento degli addetti.
    Una sola Camera: anche su questo, io non semplificherei così. Può darsi che vada anche bene, ma un sistema costituzionale è un meccanismo delicato che deve stare in equilibrio. Il nostro è un sistema parlamentare, ed è per questa scelta che ci sono previste due camere. Se si vuole cambiare va benissimo, ma attenzione ai bilanciamenti democratici.

  7. 5 Luglio 2007 alle 11:42 | #7

    La ftat tax? E’ quanto più di destra ci ossa essere. Il 20% di mille euro non costa al povero cristo come il 20% a un multi-mega-miliardario!
    E allora già che ci siamo facciamo lo stato-azienda, privatizziamo sanità e scuola…

  8. decidiamo
    5 Luglio 2007 alle 11:51 | #8

    gne gne gne

  9. decidiamo
    5 Luglio 2007 alle 11:52 | #9

    Una cultura del merito e del realizzare. Finalmente!

  10. 5 Luglio 2007 alle 13:43 | #10

    Ah questo aumento dell’età pensionabile! La maggior parte delle persone con un normale lavoro a 60 anni non ce riesce più a svolgere bene il proprio lavoro o non ne ha voglia perchè non vede l’ora di andare in pensione. Insegnanti come altre categorie di lavoratori. Ebbasta! Costringerli a star lì fino a 65 anni è solo controproducente. Sto parlando dei comuni lavoratori e non di coloro che fanno quei lavori per cui non andrei in pensione nemmeno a 90 anni (es. se fossi senatore).

  11. 5 Luglio 2007 alle 14:23 | #11

    Le proposte sono tipiche di un movimento che sa’ di non avere nessuna possibilità che le proprie richieste vengano prese in considerazione… Siccome credo che la politica sia “L’arte del possibile” (altrimenti è accademia…) queste proposte sono difficilmente commentabili.
    Paolo
    P.s. Apprezzo però il coraggio di Capezzone di andare in mare aperto, sgangiandosi dal fortino radicale

  12. 5 Luglio 2007 alle 14:50 | #12

    Tutto molto bello..peccato che siano solo parole..pronunciate in un occasione topica: Il nuovo soggetto politico del nostro..che ovviamente si accoda a Della Vedova e soci..sai: c’hanno famiglia!!! :-(

  13. 5 Luglio 2007 alle 15:48 | #13

    No, la flat tax non mi trova d’accordo mentre, sinceramente, non capisco le resistenze sull’età pensionabile. Ragazzi (si fa per dire), forse non ce ne siamo resi conto, ma noi precari a quarant’anni (siamo parecchi) la pensione ce la sogneremo e, se mai riusciremo a metterla insieme, il nostro pensionamento sarà attuabile intorno ai 90/95 anni. Quindi perché porsi il problema? A 65 anni io e quelli come me saremo ancora dei giovani di belle speranza in attesa di primo impiego.
    Laura

  14. gierrelle
    5 Luglio 2007 alle 17:31 | #14

    Napoleone diceva che la rivoluzione è un’idea che ha trovato delle baionette.
    Se le baionette di Capezzone sono solo quelle menzionate sopra possiamo scordarci della “flat tax”.
    E purtroppo di molti altri dei sui punti…

  15. Oby
    5 Luglio 2007 alle 17:40 | #15

    Non sono solo i deputati a dover essere dimezzati ma anche e soprattutto i loro stipendi e privilegi, e questo non per il bene dell’economia italiana ma per far naturalmente in carica gente che di quello che fa si interessa. Come lo sappiamo che chi parla si interessa di quello che fa?

  16. 5 Luglio 2007 alle 17:54 | #16

    pare che il governo abbia in progetto di riformare i vitalizi portandoli ad un massimo di 5000 eu innalzando il limite minimo a 5 anni. poca roba cmq!

  17. 5 Luglio 2007 alle 21:02 | #17

    Ma il volontarismo è il contrario della politica. E’ una dichiarazione preventiva di sconfitta. Non molto lontana dai “l’Italia ce la può fare!” in quanto a fattiva serietà. Coi miracolismi non si porta avanti un paese…

  18. Gionata Pacor
    5 Luglio 2007 alle 22:51 | #18

    Sono stupito di trovare su un blog di tocque-ville tanti commenti a sostegno della tassazione elevata.
    Prima di condannare la flat tax vi consiglio di non limitarvi a leggere il titolo dei capitoli, ma di sforzarvi a leggere anche il contenuto, in particolare il punto c):
    la “rimodulazione” (leggi radicale riduzione) di detrazioni e deduzioni implica che la riduzione delle tasse non è di 20%: per avere un’idea di alcune delle somme deducibili o sotraibili vedere http://www.taxelex.it/pag.php?pagina=72.
    In secondo luogo si parla di NO TAX AREA. Questo vuol dire che chi guadagna 1000 lire non paga niente, così come chi guadagna 1000, 2000, 5000 e non so quanti euro l’anno. Non serve essere un matematico per capire che la no tax area garantisce una progressività dell’aliquota d’imposta. Basta ragionarci un pochino o anche leggerlo: lo dice Capezzone stesso nel suo documento!

  19. 5 Luglio 2007 alle 23:36 | #19

    io ho fiducia in capezzone, gli do carta bianca!

  1. 5 Luglio 2007 alle 02:34 | #1