La paranza fa rima con latitanza

Sono passati due mesi dal festival di Sanremo ma ci sono canzoni che ancora resistono nella classifica di gradimento popolare. C’è un brano, molto latino e dal sapore estivo, che sta diventando un vero e proprio tormentone. A forza di ascoltarlo e riascoltarlo, mi è preso lo sghiribizzo di andare sul sito ufficiale dell’autore dove mi sono imbattuto in una felice scoperta. Si è detto, si è scritto che quest’anno al festival di Sanremo hanno vinto i temi sociali. Si sono, infatti, imposti il disagio mentale di Simone Cristicchi e l’antimafia di Fabrizio Moro. “Basta con le canzonette d’amore, quelle scritte apposta per la manifestazione sanremese. Per fortuna hanno trionfato canzoni impegnate a sfondo sociale, quelle che smuovono le coscienze “. Così hanno decretato il pubblico e la critica. Può darsi sia così, anche se personalmente credo che la canzone più impegnata sia un’altra, quella che invece è passata come esempio di disimpegno, facile incastro di rime baciate e scontate, un gioco di assonanze dove paranza fa il paio con latitanza: “La paranza è una danza, che si balla nella latitanza, con prudenza ed eleganza”. Daniele Silvestri è sempre stato un cantautore attento ai problemi sociali, ai più deboli, ai mali del mondo e adesso se ne esce con una filastrocca? In realtà il testo è seminato di preziosi indizi, si dice ad esempio: “ Uomini uomini c’è ancora una speranza prima che un gesto vi rovini l’esistenza, prima che un giudice vi chiami per l’udienza vi suggerisco un cambio di residenza”. E questi: “ Così da Genova puoi scendere a Cosenza, come da Brindisi salire in Brianza, uno di Cogne andrà a Taormina in prima istanza, uno di Trapani forse Provenza, no no non è possibile, non è raccomandabile fare ritorno al luogo originario di partenza. Ci sono regole precise in latitanza e per resistere c’è la paranza”. Alcuni riferimenti sono molto chiari, come il processo di Cogne e l’avvocato Taormina. Ma quel Provenza non potrebbe essere Provenzano? Basta stabilire cosa sia la paranza. Recita il dizionario De Mauro: “Imbarcazione da pesca attrezzata con albero a vela latina, fiocco e bompresso, impiegata sull’Adriatico fino agli anni Cinquanta per la pesca a coppie, in cui ciascuna imbarcazione tirava un lato di una rete a strascico”. Ma il dizionario aggiunge: “Nel gergo della camorra napoletana, gruppo di camorristi”. Come sempre la profondità si nasconde in superficie.
(via A. Grasso)














E’ un grande Silvestri
devo dire che all’inizio avevo bollato questa canzone come una cazzata, e invece…
Non potete buttarla sempre in politica, la paranza è una signora di frittura di mare
buonissime le triglie
però se leggi il testo mi pare che non si faccia cenno della fritura
e infatti “la paranza” nel gergo camorristico è il “gruppo di fuoco” quello che va a commettere omicidi
Bene, se vogliamo fare i seri, allora il Silvestri, aveva già spiegato il “vero” significato, aggiungendo, pure, che alludeva alla “latitanza individuale”, quella dall’impegno e dalla responsabilità
ahhhhh
come faremmo senza di te angela. sei la nostra memoria storica
frittura di paranza è una cosa …
la paranza può essere intesa anche nel senso di gruppo camorristico
le assonanze ed i richiami ci sono tutti…
e non è detto che per parlare di cose serie di debba essere seriosi
forse la rima baciata ha confuso angela. il testo è maledettamente esplicito. ho allegato il link apposta
La prima volta, vabbè, ma la seconda… non mi arrendo
me ne torno in clandestinità
non fare la permalosa
Riassumendo, la paranza è una frittura di camorristi che si mangia in barca
(e infatti per mangiarla ci vuole impegno).
con prudenza, prima che io diventi stronza, faccio un cambio di residenza, me ne torno in …latitanza
Mi sono innamorato di una stronza
Ci vuole una pazienza
Io però ne son rimasto senza
@—->— ti regalerò una rosa
questa è una cosa che ho scritto a 8 mani 4 anni fa é un nick collettivo
http://www.scrivi.com/pubblicazioni.asp?id_pub=92739
Risuonan lamenti
e dolori de panza
mi muovo suadente
e inizia la danza
e mentre il cervello
va fuori in vacanza
mi ruotan le palle
pensando a costanza
la donna feroce
che impugna la lanza
sfidando maliarda
caramba e finanza
saltella ritmata
intorno alla stanza
e intanto un vampiro
svolazzando s’avanza
inciampa e rognando
finisce in mattanza
mentre a tavola tutto
ha cambiato sostanza
e adesso lo so
perché ho male de panza!
l’ho sentita ieri, non mi piace per niente
(come tutte le canzoni di sanremo, grosso modo)
@raffaele
la rima baciata è sempre sta nelle tue corde. molto carina
@fulvia
dai che non è malaccio sta canzone, poi i gusti sono gusti
La parola paranza può significare diverse cose, ed il bello delle canzoni sta proprio nelle mille chiavi di lettura che le possono essere date. Un po’ come le leggi, c’è il parlamento che le approva, la gazzetta ufficiale che le mette per iscritto, mille politici che le cantano e 60 milioni di italiani che le interpretano.
http://www.leggeramente.it
carina davvero la rima baciata di raffaele!
Concordo pienamente!!!
Adoro i contenuti profondi camuffati e contenuti in forme frivole…è il segreto per colpire dritto al cuore.
Ce l’hai presente Moliére?
le scuole dei mariti?
Che gioia sentire per radio una bella canzone di un autore che ha fatto gran cose! Tra l’altro anche con L’uomo col megafono a San Remo aveva portato un gra bel pezzo…e quella che alcuni chiamano banalità per me è ironia, come hai ben svelato Antonio…Riascoltatene i dischi, compreso l’ultimo Il Latitante, decisamente carino e all’altezza degli altri…
d’accordo con te mau e complimenti per il tuo blog
Un complimento che fa onore a me e al team che gestisce WallOfSound! Ci visteremo a vicenda spesso allora! Abbiamo in programma un intervento sul disco di Silvestri….