Tutti sapevano

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Da candidato in pectore ad arrestato in pectore

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Naturalmente la Camera non concederà l’arresto ma almeno il centrodestra dovrà trovarsi un altro candidato per le regionali in Campania.

Maometto il pedofilo

8 Novembre 2009 Antonio Vergara 1 commento

Superare Calderoli era una cosa molto difficile, eppure la Santanchè c’è riuscita.

Grazie a Camoranesi

8 Novembre 2009 Antonio Vergara 1 commento

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Se ci fosse stata un’altra squadra e non la rimaneggiata Atalanta, la Juve, ieri sera, si sarebbe fatta di nuovo raggiungere dal 2 a 0. Ma tutto quello che di buono la Juve fa, passa sempre dai piedi di Camo.

Può essere un caso che Camoranesi abbia realizzato una doppietta, non però che, come a Tel Aviv – e anche col Napoli, fino all’infortunio – sia stato l’elemento creativo e decisivo del gruppo. Più di Diego, più di «questo» Giovinco, più di chiunque. In un minuto, Camoranesi ha preso per il collo la notte e, complici le amnesie dei bergamaschi, l’ha appesa al muro del suo talento. A 33 anni, gioca con la bussola ai piedi; e se non sbaglia il primo tocco, difficile che ne sbagli altri.

via LASTAMPA.it.

Bersani: «Superiamo il passato»

Più che altro con Bersani segretario, Bindi presidente, Letta vice-segretario e Franceschini capogruppo alla Camera, il passato me lo vedo nel futuro.

«Grazie a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, una fiducia che mi onora e che mi ha commosso. Il primo saluto va a chi è rimarrà per sempre il primo e unico presidente di questa assemblea, Romano Prodi». Così Rosy Bindi ha iniziato il suo discorso poco dopo essere stata eletta presidente del partito dall’assemblea nazionale del Pd. Bindi sottolinea che proprio l’assemblea «rappresenta quella democrazia che vogliamo costruire in questo paese. Bersani l’ha ribadito, siamo il partito del grande popolo. Spero che l’assemblea costituisca il cuore del Pd, questo è un impegno che mi assumo come presidente».

Marina Sereni, della mozione Franceschini, e Ivan Scalfarotto, della mozione Marino, sono stati eletti vicepresidenti. Enrico Letta, su proposta di Bersani, è stato eletto vicesegretario a larghissima maggioranza. Beppe Fioroni sarebbe indicato come coordinatore della segreteria del Pd, secondo l’accordo raggiunto dietro le quinte dell’assemblea nazionale del Pd. L’area ex-Ppi avrà così un rappresentante con un incarico politico di peso.

via Il Sole 24 ORE

La salute nelle mani di un buffone

Ferruccio-Fazio

Mentre in Campania si è passati dall’allarmismo alle morti dei neonati (11 morti accertate, più una 15enne in rianimazione senza malattie pregresse), il viceministro alla Salute, Fazio, continua a disseminare cazzate alternate a dichiarazioni che contraddicono se stesso. Prima aveva sostenuto che l’Italia non sarebbe stata colpita da nessuna pandemia, poi che in Italia c’era un’incidenza maggiore che in Spagna, poi ancora che il Governo si era mosso per tempo e che i vaccini sarebbero arrivati addirittura un mese prima (15 ottobre), subito dopo che i vaccini sarebbero stati consegnati alle Regioni entro il 15 novembre, e infine che ai primi di dicembre le Regioni dovrebbero venire in possesso dei benedetti vaccini per l’h1n1. E c’è da sperare che non si avveri nemmeno l’ultima profezia bislacca (“il virus potrebbe mutare a dicembre”), altrimenti ci toccherebbe di nuovo sorbirci l’ennesima buffonata.

Kylie Minogue in Agent Provocateur, miglior spot di sempre

6 Novembre 2009 Antonio Vergara 1 commento

Non dev’essere male essere cavalcati da Kylie Minogue :)

Tanto si è sempre fatto

Tutta italica la giustificazione che si adduce per tenere, incostituzionalmente, il crocifisso nelle scuole.

Ps: Bersani, ovvero cambiare per non cambiare nulla. Il ritorno del ma-anche.

Penso che su questioni delicate come questa qualche volta il buonsenso finisce di essere vittima del diritto. Io penso che un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno.

Pierluigi Bersani

(via F. Costa)

 

 

La monarchia assoluta d’oltretevere

Questa, più o meno: il crocifisso fu reso obbligatorio quando il fascismo dispose che quella cattolica era la religione dello Stato, quando cioè dei regi decreti diedero una base giuridica a quest’abitudine; dopodiché la Costituzione del 1948 sancì l’eguaglianza delle religioni di fronte alla legge sinché la revisione del Concordato del 1984 perfezionò il tutto: l’Italia da allora è uno stato perfettamente laico – dovrebbe esserlo – e quindi ogni simbolo religioso dovrebbe avere i diritti di ogni altro. (segue)

(via Dagospia)

L’Annozero di destra

La selezione è finita. Sarà Maurizio Belpietro il controcanto di Annozero, l’ambasciatore in Rai di Silvio Berlusconi, il Vittorio Feltri del video. Ci sono le condizioni, perché X-Factor sta per chiudere e la prima serata di mercoledì è pronta e (pure) servita al Pdl. Ci sono le risorse, perché avrà venti giornalisti e casse senza fondo. Ci sono le pressioni, perché Berlusconi ha chiesto a Mauro Masi uno sforzo se vuole conservare il posto da direttore generale. Altrimenti salta: “Dobbiamo correre ai ripari. Subito”. E per ripararsi bene affideranno una trasmissione a Belpietro, il difensore televisivo preferito ad Arcore, forse già dal 9 dicembre su Rai Due, un paio di ore per smontare alla vigilia la puntata di Annozero. La controffensiva deve consumarsi in Rai perché a Mediaset non avrebbe credito, ma le due emittenti – concorrenti in apparenza – possono unirsi e fondersi per armare l’artiglieria di destra. Belpietro randellerà di mattina su Canale 5 con il consueto Panorama del giorno e completerà l’opera sull’azienda pubblica con l’Antipatico. Il titolo – già in uso dal Biscione – sancirebbe la nascita di “Raiset”.

Il presidente del Consiglio è deluso da Massimo Liofredi: aveva due compiti precisi, zittire Annozero e Marco Travaglio. Entrambi falliti. E dunque Liofredi è stato scavalcato da Antonio Marano, vicedirettore di rete, la spalla ideale di Masi per confezionare un progetto e presentarlo presto in consiglio di amministrazione Rai. Masi e Marano hanno preparato un’accurata strategia per blandire e compattare i rappresentanti del centrodestra in Cda. Un manuale Cencelli per la tv di Stato. Gli ex di An saranno accontentati, avranno in studio Pietrangelo Buttafuoco. Alla Lega hanno promesso 10 serate e 600 mila euro per Gianluigi Paragone e un’altra edizione di Malpensa Italia da gennaio, un contenitore di federalismo applicato alla tv. Il voto della Lega sarà determinante, il consigliere Giovanna Bianchi Clerici era l’unica assente il giorno del rinnovo del contratto di Bruno Vespa. Il programma di Belpietro potrebbe – secondo fonti Rai – imbarcare Maurizio Costanzo, presto prepensionato da Mediaset. Il Maurizio Costanzo Show sta per chiudere la serie dopo 25 anni, l’eredità è in prelazione per Alfonso Signorini, il tuttofare della Mondadori: direttore di Chi e Tv Sorrisi e Canzoni e opinionista ufficiale di cronaca rosa. Signorini ha curato le verità del premier: la Noemi illibata, l’intervista per frenare Veronica Lario, il filmato su Piero Marrazzo. Il materiale esplosivo è un’esclusiva del rotocalco di famiglia.

L’Antipatico sarà l’Annozero di destra e dunque avrà il suo Travaglio: Filippo Facci, già editorialista di Libero e altro volto di Mediaset. La Rai potrebbe accorciare la stagione di Annozero, un espediente che Liofredi dovrà utilizzare per giustificarsi dell’eventuale sforo nel bilancio, un favore gradito a Berlusconi, anche se in differita. L’alchimia giusta è stata trovata da Masi nelle ultime ore, nonostante Monica Setta si sia sottratta al giochino di corte. La conduttrice de Il Fatto del giorno ha rifiutato l’offerta di Liofredi, non vuole affiancare Belpietro. Altro smacco per il direttore: “Mi hanno tirato in ballo nelle risse del centrodestra – spiega la Setta – a proposito della creazione di un anti-Santoro al femminile, ma io non ci sto. Stimo Santoro. Non faccio giornalismo schierato, se avessi voluto prendere le parti politiche di uno dei due poli, avrei lasciato il mio mestiere e mi sarei candidata. Ho ricevuto critiche da destra pur avendo portato il mio programma, in una fascia oraria che totalizzava il 2,5%, al 9,16% cioè un milione e 400 mila spettatori. E’ vero che farò una seconda serata – è scritto anche nel mio contratto sarò sola e voglio approfondire le tematiche femminili”. Nessun rischio per l’Antipatico.

(l’AnteFatto)