Bella e brava. Sarebbe una sintesi perfetta per definire la mia amica Daniela Farnese, meglio conosciuta come Dania o semplicemente malafemmena. Sarebbe una sintesi perfetta, dicevo, ma Daniela è molto di più. O molto di diverso, se vogliamo. Per anni etichettata come sexy blogger, laddove invece, in quei suoi genialissimi e dissacranti tweet, si celava [...]
Non so voi, ma io sono sempre stato un cultore degli spot pubblicitari, di quelli belli, fatti bene, specie se girati dai grandi registi che sanno concentrare in pochi secondi una trama degna di un film. Quello di Paolo Sorrentino per i dieci anni di Yamamay è oggettivamente molto bello. Mi piace l’idea dell’amore, autentico [...]
Pato, all’anagrafe Alexandre Rodrigues da Silva, è un brasiliano dal fisico minuto, ciò abbinato alla sua grande tecnica ne fa un giocatore fuori dalla norma. Il Milan lo comprò nemmeno maggiorenne a una cifra di tutto rispetto, per un calciatore di quell’età. Sbarcò in Italia con un sorriso timido e gli occhi bassi, a distanza [...]
E già che Mara Carfagna faceva la velina, o meglio la showgirl per dirlo in modo politically correct, non faceva l’attrice di teatro, infatti quando deve recitare una verità non sua, l’artefatto cipiglio da proba che s’è donata appena entrata in parlamento, sparisce, la voce diventa incerta. Non ammette, né smentisce, ma è come se [...]
C’è Giorgio Bocca che sostiene: Napoli è un cimiciaio, contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente. E mentre una parte di me – quella più campanilista – vorrebbe sputargli in faccia, l’altra – quella razionale – è costretta ad ammettere che sì, è vero, magari Bocca l’ha sparata grossa, ma tutti i torti non li ha. D’altronde come nascondere che ci sono zone di Napoli ridotte peggio di un porcile, e come che i problemi di Napoli sono opera dei napoletani. Quanti siano questi napoletani, non è dato quantificare, ma a giudicare dal degrado si direbbe che la maggior parte dei napoletani è gente orrenda, proprio come sostiene Bocca.
Infatti, poi t’imbatti in un video di una piccola web tv che opera nell’hinterland napoletano e vedi con i tuoi stessi occhi la realtà di cui parla Giorgio Bocca. Donne e bambini che bloccano le strade, minacciano ritorsioni contro il sindaco, la polizia, la Regione, insomma contro quanti vorrebbero sfrattarli dalle case che loro abusivamente occupano da anni. Si fanno scudo dei figli e dimostrano, semmai ce ne fosse bisogno, che a Napoli l’abuso è un diritto, non una necessità come vorrebbero far credere, perché ci sono migliaia e migliaia di napoletani che queste cose non le farebbero. Minuto quattro del video: una donna urla le sue ragioni contro la telecamera dell’operatore. Dice che ha il marito infartuato, cinque figli di cui uno disabile. Una specie di suffragetta abusiva che ha pensato bene di sfornare figli a ripetizione pur sapendo di non avere le condizioni economiche e una fissa dimora. Ora, ditemi, siete ancora convinti che Giorgio Bocca abbia proprio torto?