Feroce incipit di un ferocissimo, e nemmeno a torto, pezzo contro Saviano. Saviano al posto di Bocca. Uno che non ha mai detto nulla di interessante, che non ha un’idea in croce, che scrive male e banale, che parla come una macchinetta sputasentenze, che brancola nel buio di un generico civismo, che è stato assemblato come [...]
Bella e brava. Sarebbe una sintesi perfetta per definire la mia amica Daniela Farnese, meglio conosciuta come Dania o semplicemente malafemmena. Sarebbe una sintesi perfetta, dicevo, ma Daniela è molto di più. O molto di diverso, se vogliamo. Per anni etichettata come sexy blogger, laddove invece, in quei suoi genialissimi e dissacranti tweet, si celava [...]
Non so voi, ma io sono sempre stato un cultore degli spot pubblicitari, di quelli belli, fatti bene, specie se girati dai grandi registi che sanno concentrare in pochi secondi una trama degna di un film. Quello di Paolo Sorrentino per i dieci anni di Yamamay è oggettivamente molto bello. Mi piace l’idea dell’amore, autentico [...]
Pato, all’anagrafe Alexandre Rodrigues da Silva, è un brasiliano dal fisico minuto, ciò abbinato alla sua grande tecnica ne fa un giocatore fuori dalla norma. Il Milan lo comprò nemmeno maggiorenne a una cifra di tutto rispetto, per un calciatore di quell’età. Sbarcò in Italia con un sorriso timido e gli occhi bassi, a distanza [...]
Destino. Napoleone fece incidere questa parola su un collier. Sarà per destino che torno a scrivere su questo blog per raccontare di cose tristi. Scrivere di Del Piero è una cosa triste. Bella ma triste, come lui stesso ha detto commentando la conquista dello scudetto. Io e Del Piero siamo quasi coetanei, praticamente siamo diventati adulti assieme. Guardavo le sue giocate quando avevo meno di trent’anni e all’alba dei quaranta assisto al suo addio. Non mi dispiace che smetta, mi intristisce. Sono vittima della nostalgia, più della mia giovinezza che di lui calciatore. Prima o poi tutto finisce. Di eterno, caso mai, c’è solo il ricordo dei bei ricordi.
DI PIU’, NIENTE
Più di 8 scudetti.
Più di una promozione dalla serie B
Più di una Coppa Italia (e speriamo due)
Più di 4 supercoppe italiane
Più di una Champions League
Più di una Supercoppa europea
Più di una Coppa Intercontinentale
Più del gol alla Fiorentina
Più di un gol alla Del Piero
Più del gol a Tokyo
Più delle mie lacrime
Più del gol a Bari
Più di un gol al volo di tacco nel derby
Più di un gol per l’Avvocato
Più della linguaccia contro l’Inter
Più dell’assist a David
Più del gol numero 187
Più del gol alla Germania
Più di Berlino
Più del gol al Frosinone
Più del titolo di capocannoniere in B
Più del titolo di capocannoniere in A
Più della standing ovation al Bernabeu
Più di 704 partite con la stessa maglia
Più di 289 gol
Più di una punizione che vuol dire Scudetto
Più del gol all’Atalanta
Più di ogni record
Più della maglia numero 10 con il nome Del Piero
Più della fascia di capitano
Più di tutto…
C’è quello che mi avete regalato in questi 19 anni.
Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me.
Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e nero.
Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE.
C’è Giorgio Bocca che sostiene: Napoli è un cimiciaio, contrasto tra paesaggi meravigliosi e gente orrenda, un’umanità repellente. E mentre una parte di me – quella più campanilista – vorrebbe sputargli in faccia, l’altra – quella razionale – è costretta ad ammettere che sì, è vero, magari Bocca l’ha sparata grossa, ma tutti i torti non li ha. D’altronde come nascondere che ci sono zone di Napoli ridotte peggio di un porcile, e come che i problemi di Napoli sono opera dei napoletani. Quanti siano questi napoletani, non è dato quantificare, ma a giudicare dal degrado si direbbe che la maggior parte dei napoletani è gente orrenda, proprio come sostiene Bocca.
Infatti, poi t’imbatti in un video di una piccola web tv che opera nell’hinterland napoletano e vedi con i tuoi stessi occhi la realtà di cui parla Giorgio Bocca. Donne e bambini che bloccano le strade, minacciano ritorsioni contro il sindaco, la polizia, la Regione, insomma contro quanti vorrebbero sfrattarli dalle case che loro abusivamente occupano da anni. Si fanno scudo dei figli e dimostrano, semmai ce ne fosse bisogno, che a Napoli l’abuso è un diritto, non una necessità come vorrebbero far credere, perché ci sono migliaia e migliaia di napoletani che queste cose non le farebbero. Minuto quattro del video: una donna urla le sue ragioni contro la telecamera dell’operatore. Dice che ha il marito infartuato, cinque figli di cui uno disabile. Una specie di suffragetta abusiva che ha pensato bene di sfornare figli a ripetizione pur sapendo di non avere le condizioni economiche e una fissa dimora. Ora, ditemi, siete ancora convinti che Giorgio Bocca abbia proprio torto?